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Addio al bisturi, ecco le pinzette

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In un futuro non troppo lontano, i chirurghi potranno operare senza neanche toccare il paziente e dire addio al bisturi: sarà rimpiazzato da pinzette acustiche ad ultrasuoni, che permettono di far levitare e di manipolare molti strumenti contemporaneamente all’interno del corpo.

Il risultato è frutto di una ricerca pubblicata sulla rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze americana (Proceedings of the National Academy of Sciences), da Asier Marzo, dell’Università di Navarra in Spagna, e da Bruce Drinkwater, dell’Università di Bristol.
Il sistema potrebbe essere utilizzato per ricucire ferite interne o per trasportare farmaci a organi bersaglio: «Ora abbiamo parecchie paia di mani che muovono oggetti e compiono procedure complesse – spiega Drinkwater – una cosa che apre possibilità nuove che prima semplicemente non esistevano». Gli ultrasuoni infatti, che hanno una frequenza troppo elevata per essere udita dall’orecchio umano, esercitano una piccola forza e alzando il volume i due ricercatori sono riusciti a realizzare un «campo sonoro» abbastanza potente da muovere piccoli oggetti.

«Abbiamo applicato un nuovo algoritmo che può controllare 256 minuscoli altoparlanti – aggiunge Marzo – che creano un intricato campo acustico in grado di comportarsi come una sorta di ‘pinzettè fatti di ultrasuoni». Queste «pinzette acustiche» hanno capacità simili a quelle ottiche basate sul laser, che hanno fatto vincere ad Arthur Ashkin il Nobel per la fisica 2018, ma presentano diversi vantaggi: mentre il laser può attraversare solo materiali trasparenti, gli ultrasuoni possono penetrare in modo sicuroe non invasivo anche i tessuti biologici e inoltre sono 100.000 volte più efficienti dal punto di vista energetico.
 

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