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Adolescenti meno capaci di leggere emozioni nella voce dei coetanei

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Se vostro figlio adolescente entra in conflitto con un coetaneo potrebbe essere tutto nato da una cattiva comprensione dei toni di voce dell’altro. Identificare ciò che qualcuno prova basandosi sul tono di voce può essere infatti difficile a metà dell’adolescenza, tra i 13 e i 15 anni di età. Mentre gli adulti sono in grado di ‘decodificare’ con precisione una gamma di emozioni nelle voci degli adolescenti, e vale anche il contrario, i ragazzi sono invece molto meno in grado di comprendere i loro coetanei, in particolare quando utilizzano toni di voce che esprimono rabbia, meschinità, disgusto o felicità. Lo rileva uno studio della McGill University, pubblicato sul Journal of Nonverbal Behavior. “I nostri risultati suggeriscono che gli adolescenti non hanno ancora raggiunto la maturità né nella capacità di identificare le emozioni vocali, né in quella di esprimerle”, spiega Michele Morningstar, prima autrice dello studio. L’ipotesi infatti è che le eventuali incomprensioni possono nascere dal fatto che i ragazzi con la voce sono meno capaci anche di produrre emozioni riconoscibili. I ricercatori hanno sottoposto un totale di 140 registrazioni a 50 ragazzi tra i 13 e i 15 anni e 86 adulti tra i 18 e i 30. Le registrazioni contenevano frasi neutre,che potevano essere espresse con varie intonazioni. Ai partecipanti è stato chiesto di selezionare l’emozione trasmessa, scegliendo tra cinque di base (rabbia, disgusto, paura, felicità e tristezza), o espressioni sociali di cordialità oppure ostilità. I risultati hanno mostrato in particolare che i ragazzi faticavano a comprendere le emozioni dei coetanei espresse attraverso la voce, mentre non avevano lo stesso problema con gli adulti. “I genitori non dovrebbero scoraggiarsi troppo – conclude Melanie Dirks, l’autrice senior dello studio – potrebbe essere solo una questione di sviluppo del cervello”.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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