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Avere tanti contatti sociali difende memoria e cervello

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Una buona rete sociale aiuta a preservare la memoria e a mantenere sano il cervello durante l’età anziana. Lo dimostra uno studio su topolini pubblicato sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience, importante perché individua una relazione di causa ed effetto tra il disporre di una buona compagnia e le performance di memoria e apprendimento in età anziana. Numerosi studi nell’uomo hanno individuato una relazione tra rete sociale e salute, ma finora non si è potuto stabilire se sia proprio avere amici e parenti ad aiutare a stare in salute o se al contrario, chi è in buona salute psicofisica tenda a mantenere più facilmente vivi i rapporti sociali, spiega l’autrice Elizabeth Kirby, della Ohio State University. Questa ricerca mostra proprio l’esistenza di un nesso causale: “suggerisce che il semplice fatto di avere una fitta rete sociale influenza positivamente il cervello in età anziana”, ha detto Kirb. Gli esperti hanno studiato due gruppi di topolini nella ‘terza età’, uno diviso a coppie di animali conviventi, l’altro invece distribuito a gruppi di sei animali conviventi. Studiandoli nel tempo man mano che tutti i topini invecchiano, gli esperti hanno visto che i topi in coppia perdono capacità di memoria molto più in fretta e sono meno abili nel ricordare e apprendere nuove cose rispetto ai topi che vivono in gruppo. Questi ultimi mantengono il cervello più in salute e quindi anche invecchiando riescono a superare compiti mnemonici come ricordarsi dove è stato spostato un gioco nelle gabbiette o come uscire da un labirinto. Lo studio suggerisce quindi che proprio coltivare le relazioni sociali aiuta a ‘mantenere giovani’ il cervello e la memoria.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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