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Avere un’amante fa male al cuore. Parola di medico

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Tradire la propria partner è dannoso per il cuore. Se poi si tradisce una donna che ci ama, dalla quale ci sentiamo ancora desiderati, il rischio aumenta ancora di più. A rivelarlo è una ricerca del professor Mario Maggi, coordinatore dello studio e direttore della Struttura organizzativa dipartimentale complessa di Medicina della sessualità e andrologia presso l’Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, frutto di 12 anni di osservazioni dei comportamenti dei pazienti che avevano disfunzioni sessuali messe in relazione con i rischi cardio vascolari.
Dallo studio è emerso che il rischio di infarto era maggiore negli uomini che non si sentivano più amati dalla propria partner e in quelli che la tradivano pur essendo lei profondamente innamorata: i motivi possono essere diversi ma, come spiega il coordinatore della ricerca, Mario Maggi, il principale “é il senso di colpa”.
“Un dato che ci ha colpito e dal quale siamo partiti – spiega Maggi – è che i pazienti con un’amante avevano inizialmente valori metabolici, cardiovascolari e ormonali migliori di quelli che non tradivano, mentre poi erano più soggetti ad infarto. Segno che il senso di colpa è proprio il fondamentale fattore scatenante dell’infarto in questi casi”.

“In estate – dice il medico – aumentano le opportunità di avventure extra matrimonio che, da occasionali, possono anche trasformarsi in vere e proprie relazioni. Tuttavia pochi sanno che ci possono essere pericoli per la salute. La nostra ricerca ha dimostrato che il tradimento è un fattore di rischio indipendente di problemi cardiovascolari. Ed è più dannoso per chi mente a una partner cui è legato da un forte sentimento. Perché il rischio triplica”.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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