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Come difendersi dalle intossicazioni alimentari: le 10 regole

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Con l’innalzarsi delle temperature aumenta anche la percentuale di intossicazioni alimentari. L’Adi, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, ricorda alcune regole per non incorrere in malattie e intossicazioni dovute al consumo di alimenti contenenti sostanze tossiche o batteri, come nel recente caso di prodotti surgelati richiamati in Europa per contaminazione da listeria. “Si stima che ogni anno, nei soli Paesi industrializzati, il 30% della popolazione sia colpito da una tossinfezione alimentare, con circa 360 mila casi di denunce e 30.000 interventi per infezioni e intossicazioni alimentari – spiega Barbara Paolini, vicesegretario Adi – Oggi si contano al mondo più di 250 tossinfezioni che aumentano con il passare degli anni”. Le regole per evitare problemi sono:

1)Lavare le mani dopo aver toccato frutta e verdura o aver manipolato alimenti diversi. Cambiare con frequenza i canovacci;

2) Utilizzare contenitori in vetro o il sottovuoto per gli avanzi. Mai riporre alimenti caldi o tiepidi nel frigo. Pulire le superfici utilizzando acqua e aceto (o bicarbonato di sodio) o detersivi appropriati;

3) Lavare sempre frutta e verdura prima della consumazione, preferibilmente con un cucchiaino di bicarbonato lasciandole in acqua per 15 minuti. Dopo è importante non refrigerare. Per quelle in busta, lavarle anche se indicato che non è necessario. Vanno riposte nei cassetti in basso e nei contenitori e non lasciate libere o a contatto con altri alimenti.

4) La carne va conservata in sacchetti per alimenti nei ripiani bassi, non va pulita sotto l’acqua. Deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni per affettati non confezionati e carne fresca;

5) Il pesce pulito ed eviscerato va lavato con acqua; ben asciugato,riposto in basso nel frigo. Consumato entro 24 ore;

6) Latticini e uova vanno conservati nel ripiano centrale. Le uova evitare di tenerle nel portauova dello sportello, per gli sbalzi termici dovuti all’apertura e chiusura;

7) Il freezer: è consigliabile porzionare gli alimenti (carne e pesce) avvolgerli in pellicola o in buste alimentari o in contenitori resistenti. Lo scongelamento deve avvenire sempre nel frigo;

8) L’etichetta va letta sempre. Inoltre, i cibi con scadenza ravvicinata vanno riposti davanti;

9) La cottura: è necessario far salire la temperatura sopra i 120° C per eliminare le spore degli alimenti;

10) In caso di intossicazione è importante bere acqua, evitare pasti troppo abbondanti o cibi elaborati.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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