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Conservare gli avanzi? Può far deragliare dieta ed esercizio

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Conservare gli avanzi di un pasto aiuta ad evitare gli sprechi, ma può far deragliare la dieta o gli obiettivi che ci si è prefissati a livello di esercizio fisico. Può sembrare una scelta ‘smart’ per molte persone che seguono un preciso regime alimentare quella di mangiare solo una parte del pasto, conservando il resto per dopo, ma una ricerca dell’Università del Michigan mette in guardia sul fatto che questa abitudine lascia la falsa impressione di aver mangiato poco, il che significa che poi si può avere la tendenza a volersi “ricompensare” con cibo extra o saltando la palestra.

“Sappiamo che le dimensioni crescenti delle porzioni aumentano il consumo di cibo, ma causano anche un numero sempre maggiore di avanzi di cibo”, evidenzia Aradhna Krishna, dell’Università del Michigan, in una nota dell’ateneo. Krishna e la co-autrice della ricerca Linda Hagen della University of Southern California hanno condotto cinque studi per osservare come gli avanzi potrebbero distorcere la percezione delle abitudini alimentari. È emerso che più le porzioni rimanenti erano grandi, più i partecipanti pensavano di non aver mangiato molto. Avevano così maggiori probabilità di concedersi spuntini insalubri e porzioni più abbondanti nei pasti che seguivano, perché sentivano di averle “meritate”.

Allo stesso modo, sentivano meno la spinta a fare esercizio fisico rispetto a coloro che non lasciavano nulla nel piatto, anche se la quantità consumata era la stessa. “I fattori psicologici di questo fenomeno sono duplici”, afferma Hagen. “Gli avanzi più di porzioni più grandi riducono il consumo percepito, il che porta a sentirsi meglio con se stessi. E sentirsi meglio riduce la motivazione a ‘compensare’ in qualche modo”.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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