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Giocare a calcio, medicina contro diabete e ipertensione

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Una partita a calcio abituale con gli amici è una ‘medicina’ ad ampio spettro contro le malattie legate allo stile di vita, come ipertensione, diabete di tipo 2 e osteoporosi. Giocare a calcio a scopo ricreativo un’ora due volte a settimana, tra le altre cose, fa diminuire la massa grassa e il colesterolo ‘cattivo’ (quello Ldl) nelle donne e negli uomini dai 18 ai 75 anni e fa abbassare la pressione arteriosa rispettivamente di 11 e 7 millimetri di mercurio per la massima e la minima tra i 30 e 70 anni. Emerge da una metanalisi di 31 studi, guidata dalla University of Southern Denmark e pubblicata sul British Journal of Sports Medicine. La conclusione è che l’allenamento calcistico ha un grande potenziale per quanto riguarda i miglioramenti ad ampio spettro nel fitness cardiovascolare, metabolico e muscolo-scheletrico. “I risultati più importanti – spiega Peter Krustrup, uno degli autori dello studio – sono che l’allenamento di calcio a breve termine è efficace quanto i farmaci contro l’ipertensione e come l’allenamento ad alta intensità intervallato da periodi di recupero in termini di aumento della forma fisica aerobica. Insieme questi effetti riducono il rischio di malattie cardiovascolari di oltre il 50% e possono ridurre notevolmente anche il rischio di morte. Inoltre, ci sono effetti positivi sulla composizione corporea e sul profilo lipidico, cosa che rende il calcio un tipo molto interessante di intervento non farmacologico ad ampio spettro contro le malattie legate allo stile di vita “. Il tipo di calcio utilizzato nei 31 studi non assomiglia però a quello giocato in TV. Il team di ricerca raccomanda allenamenti su un campo ridotto piuttosto che giochi competitivi, poiché tra le altre cose il rischio di infortunio è più basso. In tutto il mondo si stima che siano circa 500 milioni le persone che giocano a calcio regolarmente.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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