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Lenti a contatto a mare: come usarle. I consigli

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Le lenti a contatto (o Lac) sono piccole lenti trasparenti a forma di calotta semisferica che si applicano direttamente sulla superficie dell’occhio (in particolare sulla cornea) e vengono utilizzate per compensare i più comuni difetti visivi come miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia.

Per rispondere alle diverse esigenze dei consumatori, i produttori realizzano una vasta gamma di lenti, suddivise per tipo (rigide, semirigide, morbide, sebbene le prime stiano progressivamente cadendo in disuso), materiale (polimeri, idrogel, silicone idrogel, per citarne alcuni) e durata (in questo caso la principale distinzione è tra le lenti giornaliere, cioè usa e getta, e Lac dalla durata più lunga, cioè settimanali, quindicinali, mensili, semestrali o annuali).

«Sono circa quattro milioni gli italiani che usano le lenti a contatto, ma dalle ultime ricerche è emerso che la maggior parte di loro non si è fatta visitare da un oculista prima di acquistarle, mettendo in questo modo a rischio la salute dei propri occhi», spiega Francesco Loperfido, responsabile del servizio di oftalmologia all’Ospedale San Raffaele di Milano e consulente dellaCommissione difesa vista, onlus attiva da oltre 40 anni con campagne di sensibilizzazione.

Il rischio di infezioni aumenta d’estate – «Particolare attenzione deve essere posta alla gestione delle lenti a contatto durante la stagione estiva. La spensieratezza tipica del periodo, che può portare a essere meno attenti e precisi alla cura degli occhi, associata agli aumentati fattori di rischio (forte concentrazione di raggi ultravioletti, disidratazione, presenza di sostanze irritanti come sale, sabbia e cloro), spiegano il motivo per cui, nella bella stagione, chi utilizza questi presidi è più predisposto a riportare lesioni, infiammazioni o infezioni alla cornea».

«D’estate è meglio usare le lenti usa e getta, che si indossano al mattino e si buttano alla sera», raccomanda Loperfido. Le daily non richiedono manutenzione. Questo permette di non doversi portare in vacanza le soluzioni, che tra l’altro non dovrebbero mai essere esposte ad alte temperature, pena la perdita della loro efficacia. Attenzione, però. Molti pensano erroneamente che il termine «giornaliere» indichi una durata di 24 ore, mentre l’uso delle lentine non dovrebbe mai superare le otto ore.

Tutti conoscono i danni che i raggi ultravioletti del sole possono provocare alla pelle, ma spesso ci si dimentica che ciò che può danneggiare la cute ha lo stesso effetto sugli occhi. D’estate, quindi, è opportuno scegliere lenti a contatto dotate di filtro Uv, così da proteggere la cornea, il cristallino e la retina. Ma non basta. «Le Lac non ricoprono l’intero segmento anteriore dell’occhio, ma solo la porzione centrale, corrispondente all’area corneale», dice Loperfido «Il modo migliore per proteggere gli occhi è dunque quello di indossare lenti a contatto correttive con filtri Uv, usare lacrime artificiali specifiche con protezione Uv, ma non dimenticarsi mai di proteggersi anche con gli occhiali da sole (anche quando il cielo è nuvoloso!), che devono essere di buona qualità».

«In ambienti molto caldi e ventilati come la spiaggia, le lacrime, che solitamente riescono a garantire l’equilibrio del film idrolipidico, tendono a evaporare maggiormente. Anche il sale dell’acqua marina, essendo igroscopico (cioè in grado di assorbire acqua), asciuga la lente, così come l’aria condizionata dell’auto o dell’aereo, soprattutto se diretta sul viso», spiega Loperfido. In questi casi la lente disidratata si accartoccia su se stessa, perde potere e, quel che è peggio, provoca un effetto ventosa sulla cornea, dove si possono creare piccoli edemi. La soluzione è quella di mantenere sempre un buon grado di idratazione dell’occhio attraverso l’utilizzo, più volte al giorno, delle lacrime artificiali o del vaporizzatore oculare ai liposomi, che si spruzza direttamente sull’occhio chiuso.

L’igiene delle lenti durante l’estate è fondamentale. In caso di giornaliere il problema non si pone. Per tutti gli altri tipi di lenti occorre una scrupolosa pulizia e disinfezione quotidiana. Le mani devono essere perfettamente pulite e asciutte prima di procedere alla pulizia delle Lac. «I liquidi vanno cambiati tutti i giorni (mai rabboccati!), anche se le lenti non sono state utilizzate, perché l’azione battericida della soluzione dura 12 ore e non di più», spiega l’oculista. «Il rischio è che in estate i liquidi diventino veri e propri brodi di coltura per i germi, a causa del caldo e della particolare composizione delle mucoproteine delle nostre lacrime». Le lenti non vanno mai messe in bocca: la saliva potrebbe contenere batteri.

Le lenti a contatto si possono indossare anche facendo il bagno nel mare (meglio applicarle un’ora prima, in modo che la lente si sia perfettamente assestata nella sua posizione), purché si abbia l’accortezza, a fine giornata, di buttarle (in caso di daily) o di toglierle e pulirle (in caso di altre lenti). Se il sale dovesse creare irritazione, gli occhi vanno bagnati bene con le lacrime artificiali, oppure si possono sciacquare le lenti con i liquidi di idratazione sul palmo della mano perfettamente pulita. Lo stesso procedimento va adottato nel caso in cui della crema solare o qualche granello di sabbia dovesse finire negli occhi. L’importante è non strofinare gli occhi. In caso di immersioni, si possono usare le lenti sotto la maschera.

In piscina bisogna indossare gli occhialini, per evitare il contatto diretto tra le lenti e l’acqua. Il cloro non è solo una sostanza molto irritante, ma modifica il pH delle Lac, quindi è conveniente toglierle dopo aver fatto il bagno e sciacquarle bene (vedi sopra).

Secondo uno studio recente condotto dai ricercatori americani dei Centers for disease control and prevention (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie), dimenticarsi di togliere le lenti a contatto prima di andare a dormire è la cattiva abitudine più comune tra chi le usa. Si tratta di un uno dei comportamenti più a rischio, poiché il movimento degli occhi nel sonno può causare microabrasioni che spianano la strada ai batteri. D’estate, quindi, prima di appisolarsi sotto l’ombrellone, riporre le Lac nell’apposito contenitore.

Discoteca, ore piccole, lenti indossate per 14-15 ore consecutive… D’estate i ritmi tendono a essere sregolati e rispettare certe regole può essere più difficile. Scegliere cosmetici ipoallergenici e ricordarsi di struccarsi sempre prima di andare a dormire dovrebbero tuttavia essere principi sui quali non transigere.

Portane sempre un paio con te, per evitare di dover tenere addosso lenti che danno fastidio (e che quindi possono dare origine a irritazioni, o che stanno dando origine a infezioni che iniziano a manifestarsi); avere un paio di lenti di riserva è poi buona regola anche in caso che una lente vada persa (in mare o in piscina).

da ok salute

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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