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Lo smartphone manda in pensione orologio e sveglia

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E’ sempre più stretto il rapporto tra gli italiani e lo smartphone, diventato ormai un fedele compagno presente per quasi tutto l’arco delle 24 ore. L’81% dei nostri connazionali comincia infatti la giornata con il suono del cellulare che ha sostituito così la più tradizionale sveglia e il 56% lo tiene acceso anche durante la notte, dimostrandosi un dispositivo quasi irrinunciabile, tanto che ben un terzo degli italiani ne possiede due, mentre il 3% ne ha addirittura tre. A confermare l’amore degli italiani per lo smartphone è un’indagine svolta dal Centro Studi Media World che ha scandagliato le nostre giornate ‘sempre connesse’. Oltre il 33% degli abitanti del Belpaese, infatti, usa lo smartphone mentre va al lavoro e, da buoni techno dipendenti, ben il 44% torna a casa di corsa se si accorge di aver dimenticato il cellulare, mentre appena un esiguo 2% si sente “liberato” dalla sua presenza. Chiamate ed Sms, ma non solo. Il telefonino viene impiegato principalmente per connettersi ai social network, i comandi vocali vengono utilizzati dal 49% degli intervistati e addirittura il 5% li utilizza assiduamente. Avere lo smartphone sempre a portata di mano è ormai un’abitudine per molti, il 13% confessa di utilizzarlo ‘in continuazione’, mentre un terzo del campione controlla il cellulare solo quando squilla. Insomma, il cellulare ha cambiato le nostre vite.

Stando alla ricerca del Centro Studi Media World, lo smartphone ha letteralmente sostituito diversi oggetti di uso quotidiano, dalla fotocamera – il 25% utilizza solo i device mobili per scattare fotografie – all’orologio, abolito da un quarto degli intervistati. Il 66% ha sempre il caricabatteria in borsa, proprio perché il 66% degli smartphone si scarica in meno di un giorno. Nella vita ‘connessa’ degli italiani rimane però un aspetto “vintage” legato alla suoneria perché il 20% utilizza il suono del classico ‘drin drin’ del vecchio telefono. Lo smartphone dà tante gioie, ma crea anche qualche piccolo inconveniente. Le situazioni critiche più tipiche riguardano la durata della batteria, visto che il 50% degli utenti ha avuto problemi legati alla tenuta della carica dello smartphone, e la rottura dello schermo o del Touch Screen, segnalata dal 25% degli intervistati. Il 6% degli italiani intervistati, invece, ha avuto problemi con gli spinotti. Anche furti e smarrimenti rappresentano un rischio effettivo, ma piuttosto contenuto perché appena il 3% ha smarrito lo smartphone almeno una volta, mentre è del 4% la percentuale degli italiani che denuncia nella ricerca di aver subìto almeno un furto.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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