Le ultimissime
ItaliaFreePress

Moda, ritornano le paillettes

Estimated reading time:2 minutes, 32 seconds

Sembra un secolo fa quando Mae West si preparava a conquistare Hollywood fasciata in paillettes, piume e lustrini, divisa irrinunciabile per vestire i panni dei suoi personaggi provocatori e quasi borderline, spesso connotati da una forte carica erotica. Oggi come allora, le paillettes tornano a dettare tendenza in passerella, guadagnando un posto d’onore nel daywear con i loro bagliori metal e luccichii abbaglianti.

D’oro e d’argento, come vuole la tradizione. Ma anche nere, bianche e colorate. In fondo, l’importante è brillare. Lo sanno bene gli stilisti, che hanno già ipotecato la stagione estiva facendo splendere in pedana i loro dischetti colorati, eletti subito a nuova icona delle passerelle internazionali. Da Versace a Marc Jacobs, passando per Tom Ford, Bottega Veneta e Dolce e Gabbana, la parola d’ordine è brillare.

Notti sfrenate da far impallidire il mitico studio 54 rivivono in pedana, sdoganando anche uno dei cliché più duri a crollare: se prima paillettes e cristalli erano prerogativa della sera, oggi si indossano anche di giorno. E sono tanti i creativi che l’hanno ribadito a colpi di ago e filo, trasformando le paillettes nel fil rouge delle loro collezioni.

Come Tom Ford, che per la primavera-estate 2018 tratteggia una donna sottile, eclettica, fasciata in tubini e abiti second skin incrostati di paillettes. Le sue femme fatale non stridono con il passato, ma lo rievocano, imponendo una nuova estetica a colpi di lamé, perline e cristalli che avvolgono le maniche, quasi a creare un effetto armatura. Stesso mantra di Anthony Vaccarello da Saint Laurent, che ai piedi della Tour Eiffel fa sfilare i suoi angeli della notte avvolti in mini dress di paillettes e piume.

A ridare smalto alla regina dei lustrini è anche Pierpaolo Piccioli, che da Valentino dà un tocco glam ad abiti a trapezio e longdress spalmandoli di micro e maxi paillettes. Così come fa Donatella Versace, che per lo show tributo dedicato a suo fratello Gianni, manda in passerella la più iconica delle sue collezioni, con stampe e fantasie che hanno contribuito al successo del brand della Medusa negli anni ’80. Ecco sfilare accanto alle stampe barocche e animalier anche le mitiche cover di Vogue e il viso di Marilyn by Andy Warhol realizzate con micro perline e paillettes.

Anche Dolce e Gabbana cedono alle lusinghe dei dischetti colorati, stagliando una ridda di paillettes multicolor su jumpsuit, tacchi e abitini leziosi. Un caleidoscopio di luci la fa da padrone anche sulla passerella di Gucci, inglobando elementi strappati allo streetwear. Alessandro Michele, designer condottiero dell’etichetta della doppia G, spolvera bagliori metallici su abiti in chiffon, t-shirt e felpe, attingendo a piene mani alle atmosfere Eighties.

E se pensate che le paillettes siano esagerate, dovrete ricredervi. Indossarle non richiede attitudini particolari o grandi esercizi di stile. Certo, per l’ufficio è meglio rinunciare all’effetto all over, puntando sulla più sobria alternativa di un pull o di un accessorio leggermente ricamato. Sopra una gonna a matita, poi, riescono persino ad essere bon ton. Se invece cercate l’effetto bling-bling fate come Lady Gaga, che non ha mai nascosto di voler “cambiare il mondo una paillette alla volta”.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

Ad