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Nausea in gravidanza, in California usano la marijuana

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Aumenta, in California, il consumo di cannabis tra le giovani donne incinte, che la utilizzano per attenuare le nausee mattutine. A delineare il fenomeno uno studio pubblicato sul network Jama, che ha analizzato i consumi nello Stato americano dal 2009 al 2016, scoprendo il particolare aumento nelle giovani future mamme. Dal 2002 al 2014, infatti, la prevalenza di consumo in questa popolazione è passata dal 2,4% al 3,9%. A ricorre di più alla marijuana contro le nausee le ragazze in attesa di un figlio con meno di 18 anni (22%) e quelle tra i 18 e i 24 anni (19%).

Di fronte a questo fenomeno i ricercatori chiedono il finanziamento di studi ad hoc per chiarire quali siano le conseguenze reali sul feto del consumo di cannabis in gravidanza. Intanto, considerata l’assenza di studi dirimenti sul tema, il Collegio americano di ginecologia e ostetricia raccomanda alle donne incinte di evitare il consumo di cannabis perché, anche se la ‘canna’ riduce le nausee, dal 10 al 30% del principio attivo (Thc), passando attraverso la placenta, arriva al bambino.

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Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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