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Sbattiamo palpebre ma vediamo comunque

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Apriamo e chiudiamo quasi impercettibilmente gli occhi in maniera molto veloce ogni cinque secondi, ma la nostra visione dell’ambiente circostante rimane stabile senza intervalli di buio. Questo, secondo un nuovo studio, è dovuto al ruolo che gioca nel nostro cervello la corteccia prefrontale mediale, un’area che calibra le informazioni visive correnti con quelle ottenute in precedenza, e quindi ci consente di percepire il mondo che ci circonda con maggiore stabilità, anche quando chiudiamo brevemente gli occhi per un battito di ciglia. La ricerca, guidata dal German Primate Center e dal Centro medico universitario di Göttingen e pubblicata sulla rivista Current Biology, è stata svolta analizzando pazienti con epilessia. Per trattare la malattia, sono stati temporaneamente impiantati nel cervello di questi pazienti degli elettrodi. Ai partecipanti allo studio è stato mostrato un reticolo di punti su uno schermo ed è stato chiesto loro di indicare la percezione dell’orientamento verticale o orizzontale dei punti. È stato quindi mostrato loro anche un secondo reticolo di punti, chiedendo anche in questo caso di indicare l’orientamento dei punti. Se entrambi gli orientamenti erano gli stessi, ciò veniva interpretato come un’indicazione che i soggetti usavano le informazioni del primo test per stabilire una percezione conclusiva nel secondo. Mentre eseguivano il compito, veniva registrata l’attività neurale nella corteccia prefrontale, che ha mostrato di riuscire a calibrare le informazioni visive precedenti con quelle ottenute in precedenza.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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