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Tifosi contro Buffon: traditore

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Più che un annuncio, uno choc di massa. Gianluigi Buffon continuerà la sua carriera nel Paris Saint-Germain e i tifosi juventini si precipitano a commentare post e articoli sullo storico portiere bianconero ingaggiato dal team francese fra ira e tanta, tantissima, delusione. Si sentono “amareggiati”, “traditi”, “presi in giro”, e non nascondono “il dolore” per una scelta che ha avuto l’effetto di “un colpo al cuore”, dai più ritenuta “assurda” e “incomprensibile”. “Pensavamo di averne una, e invece le bandiere sono ben altre”, gli rinfacciano gli ormai ex fan, accusandolo di aver “dimenticato troppo in fretta 17 anni di fedeltà alla squadra”. “Al PSG dimostrerò di essere ancora un grande”, la risposta del portiere.

“Mai avrei pensato a un epilogo così. Perché alla fine non è stata la società a mandarti via, ma tu hai sentito il bisogno di lasciare spazio ad altri per cercare di vincere con un’altra squadra. E questa purtroppo è una delusione caro Gigi”, sottolineano sconsolati sotto il post del PSG che ne annuncia l’ingaggio. Inevitabile, poi, il paragone con un altro Capitano che a fine carriera ha invece scelto di non abbandonare la società e restare accanto ai compagni di squadra da dirigente: “Anche Totti avrebbe voluto continuare a giocare, e anche lui avrebbe potuto continuare a farlo, anche se non in palchi importanti, ma si è messo da parte e ha continuato a stare dalla parte della squadra”. D’altra parte, sostengono, “una bandiera è colui che resta in una squadra fino alla fine della carriera e Buffon non lo è”. “Iniesta e Xavi hanno chiuso la carriera fuori dall’Europa per evitare di sfidare il Barca. Scelta saggia…la loro”, aggiungono.

“Dite tutto quello che volete ma non ha la mia stima”, rispondono i tifosi a chi cerca di prenderne le difese, mentre in tanti si impegnano a ripercorrere le tappe di una carriera che “non doveva finire così”: “Sei sceso in B, hai fatto di tutto per la Juve. Ma nonostante tutto rimani il rammarico più grande. Vederti con una maglia che non sia bianconera fa male, vederti sorridere con una maglia non bianconera fa molto male, una delusione”. L’augurio a Buffon è sempre uno, quel “buona sfortuna” che gli mandano in tanti, “almeno in Champions, perché se ti becchiamo non potrò mai augurarti il meglio”. E sul perché Buffon abbia scelto di indossare una maglia di un potenziale club rivale, in molti hanno la risposta pronta: il portiere, puntano il dito, “lo fa per i soldi”, “per due spicci in più”, “per guadagnarci ancora miliardi, come se gli mancassero”. Non ci stanno proprio i tifosi, insomma, a dover subire “una scelta fatta col portafoglio”. L’ex Capitano è ormai “solo una grandissima delusione sia come uomo che come calciatore, ha tradito tutti noi e ora non parli mai più della Juve”.

Nella marea di commenti negativi, c’è però una minoranza agguerrita che difende il “Capitano per sempre” con le unghie e con i denti. “Non fare caso ai commenti Gigi, tu sarei sempre la Juventus”, scrivono, mentre gli augurano “ogni bene per il futuro al Psg, che sia pieno di successi” e lo ringraziano “per tutto quello che hai fatto per noi in questi anni. Potevi fregartene e andartene quando volevi, soprattutto quando eravamo in B. Ma sei rimasto con noi e per questo sarai per sempre la mia bandiera”.

“Una scelta si accetta – ragiona infine chi alla rabbia ha sostituito la tristezza -. Poi però si ascolta il cuore, gli amici e quelli che hanno sempre creduto in te. Dopo ancora si valuta. A questa catena manca il cuore. Una finale Champions Psg-Juventus non l’ha mai presa in considerazione? Ma anche un quarto di finale. Il cuore – sentenziano – manca il cuore”.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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