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Tre tumori su 10 causati da una alimentazione sbagliata

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Tre tumori su dieci nel nostro Paese sono causati da un’alimentazione errata. Senza contare l’impatto della sedentarieta’ e, piu’ in generale, di stili di vita nemici dell’organismo. Un problema, riferisce l’Aiom (Associazione italiana di Oncologia Medica), che colpisce anche il Sud Italia, la patria della dieta mediterranea: in Puglia, ad esempio, ogni anno si registrano quasi 15.000 nuove diagnosi di tumore (circa 8.000 uomini e 6.800 donne) e quasi 8.000 decessi, mentre sono oltre 90.000 le persone colpite da una neoplasia. Ancora una volta, quindi, si rivela l’importanza e l’efficacia di alcuni piccoli accorgimenti quotidiani nella prevenzione delle neoplasie.
“Evidenziamo che il 25% dei casi di cancro al colon-retto, il 15% di quelli alla mammella e il 10% di quelli alla prostata, pancreas ed endometrio potrebbero essere evitato aderendo alle indicazioni della dieta mediterranea”, afferma Saverio Cinieri, direttore della Divisione di Oncologia Medica e Breast Unit dell’Asl di Brindisi e presidente del Convegno. Ma un’alimentazione scorretta e’ soltanto uno dei tanti fattori implicati nello sviluppo di un tumore. “Non conta solo cio’ che si mette nel piatto – aggiunge Cinieri -: la dieta mediterranea deve essere interpretato come uno stile di vita in cui contano anche gli orari regolari dei pasti, le quantita’ limitate di cibo, il movimento regolare. Perche’ l’alimentazione rientra nella grande famiglia dei fattori di rischio modificabili in quanto correlati allo stile di vita della persona. Le verdure, per esempio, possono esercitare un’azione protettiva nei confronti del tumore del polmone ma tale beneficio puo’ essere insufficiente se la persona che le consuma regolarmente e’ un accanito fumatore”.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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