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TV, pc, tablet e smartphone fanno ingrassare i bambini

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L’obesità infantile avanza e più tempo i bambini trascorrono di fronte a televisione, computer, smartphone e tablet, maggiore è il rischio di sovrappeso e obesità per loro. Lo rivela una ricerca della European Academy of Pediatrics e dell’European Childhood Obesity Group pubblicata sulla rivista Acta Paediatrica. Lo studio è la revisione di una vasta mole di lavori precedentemente pubblicati. E’ emersa “evidenza di uno stretto legame tra livelli di obesità nei diversi paesi europei e livello di esposizione ai media”, spiega il coordinatore del lavoro Adamos Hadjipanayis della Università di Cipro in Nicosia e segretario generale della European Academy of Pediatrics. Lo studio più numeroso tra quelli considerati è costituito da circa 5000 soggetti, spiega in un’intervista all’ANSA uno degli autori, la pediatra Margherita Caroli del European Childhood Obesity Group, Brindisi, e ha dimostrato che nel mondo oltre il 90% dei bambini ha una TV in casa e che in media i bambini guardino la TV per circa 3 ore al giorno, cioè un’ora in più delle raccomandazioni ufficiali delle società di Pediatria. Il tempo passato a guardare la TV è superiore a quello trascorso in qualunque altra attività al di fuori del “tempo scuola”. Lo studio evidenzia anche come quando il tempo che i bambini trascorrono di fronte alla TV diminuisce, anche il loro peso cala. Inoltre, continua Caroli, “la totalità degli studi esaminaticonferma l’impatto dei mass media nell’influenzare le scelte alimentari dei bambini”, tramite le pubblicità che promuovono il consumo di cibo spazzatura, snack bibite etc. Queste le raccomandazioni, quindi, conclude l’esperta: “prima dei 4 anni i bambini non devono guardare la TV e non devono giocare con cellulare o pc. Dopo i 4 anni dovrebbero guardare la TV con un adulto in grado di levare l’audio in corso di spot pubblicitari; un limite a TV/Computer/cellulare non superiore ad un’ora e mezza può essere ammesso. Niente TV o pc collegato alla rete in camera da letto, perché è dimostrato che gli schermi in camera promuovono uso maggiore e riducono le ore di sonno del bambino. Infine i ragazzi non dovrebbero avere uno smartphone prima dei 12 anni di età”.

Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista

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