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Anziani e gambe gonfie: ecco i rimedi

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Molto spesso gli anziani, e in particolare le donne, hanno le gambe gonfie e pesanti. Questo disturbo quando si presenta in età avanzata è causato principalmente da una cattiva circolazione sanguigna che può essere legata a diversi fattori, come:

  • la sedentarietà;
  • il sovrappeso;
  • il tabagismo;
  • varie patologie;
  • l’utilizzo costante di alcuni tipi di farmaci (ad esempio quelli antidepressivi).
    Appare, dunque, evidente quanto sia importante impegnarsi nel cercare di modificare le proprie abitudini per eliminare tal fastidio. Ecco i 5 rimedi essenziali.
  1. Creme e gel
    L’utilizzo di farmaci di automedicazione è sicuramente il rimedio più efficace per un sollievo immediato. In questo caso sono preferibili creme e gel rigeneranti che, applicati direttamente nella zona di interesse, andranno a combattere la fragilità

capillare.
Al loro interno sono presenti sostanze capillaroprotettrici che aiutano a ridurre il gonfiore e a migliorare la circolazione, in particolare, proteggendo e rendendo più elastici i capillari venosi. Essi possono essere a base di:

  • diosmina;
  • flavonoidi (oxerutina, troxerutina, mirtillina);
  • o composti tripterpenici (escina, ippocastano, centella).
  1. Migliorare lo stile di vita
    Condurre uno stile di vita sano è di grande aiuto per risolvere molti problemi, compreso il gonfiore alle gambe.
    Innanzitutto è importante evitare di fumare in quanto danneggia gravemente i vasi sanguigni aumentando notevolmente il rischio di patologie cardiovascolari.
    Inoltre, anche se la sedentarietà, soprattutto negli anziani, spesso prende il sopravvento, alimentata anche da problemi osteo-articolari che certamente limitano la loro possibilità di movimento, è sempre bene praticare, quando possibile, attività fisica almeno due o tre volte alla settimana per mantenere maggiormente funzionante il sistema cardiovascolare.
    Basterà andare in bici o fare una camminata a passo sostenuto 30 minuti al giorno per favorire un buon ritorno venoso, poiché si attiva la pompa muscolare che spinge il sangue verso il cuore.
    In aggiunta, per i più volenterosi, si consiglia di seguire corsi di:
  • acquagym. Essi sono adatti a tutte le età e favoriscono il dimagrimento, il rafforzamento muscolare e il miglioramento della circolazione (grazie anche al massaggio naturale dell’acqua).
  • ginnastica posturale. Essi mirano principalmente a correggere la postura ma mediante alcuni specifici esercizi che vi si praticano è possibile anche ridurre il gonfiore di gambe e caviglie.
  1. Correggere l’alimentazione
    Molti disturbi circolatori sono dovuti all’eccessivo utilizzo in cucina di grassi, sodio e zuccheri. Quindi anche l’alimentazione va corretta in modo da farla diventare più sana ed equilibrata.
    Si consiglia di:
  • bere 2 litri di acqua al giorno, anche tramite tisane drenanti;
  • arricchire la dieta con frutta e verdura che, essendo ricche di vitamine e nutrienti ad azione antinfiammatoria e antiossidante, vanno a preservare l’integrità dei vasi. In particolare sono da prediligere quelle di colore rosso, naturalmente ricche di sostanze capaci di proteggere i capillari (come ad esempio i peperoni e i frutti di bosco);
  • eliminare gli alimenti ricchi di grassi saturi e idrogenati (come burro, noci secche, salsiccia di suino, ecc.);
  • limitare gradualmente l’assunzione del sale, poiché favorisce il ristagno venoso e aumenta la pressione e la ritenzione idrica;
  • evitare gli zuccheri semplici (presenti ad esempio in caramelle, alcolici, coca cola, dolci, ecc.);
  • aumentare il consumo di legumi e cereali, che, essendo ricchi di fibre, aiutano il transito intestinale;
  • integrare il magnesio, in caso di carenza.
    Questi accorgimenti sono utili anche per dimagrire. Si ricorda, infatti, che le persone in sovrappeso sono le più colpite da insufficienza venosa perché sono maggiormente soggette allo schiacciamento dei vasi sanguigni.
  1. Massaggiare e riposare nel modo giusto
    I massaggi sono utili per facilitare la risalita del sangue verso il cuore. È per questo che vanno fatti dal basso verso l’alto. Il sollievo è assicurato se non si riscalda eccessivamente la zona (volendo, aiutarsi con dei getti
    di acqua tiepida).
    Stessa funzione ha il sollevamento delle gambe. Per mantenere questa posizione si può approfittare, in particolare, del momento del riposo. Basterà posizionare un semplice cuscino (di almeno 15-20 cm di
    altezza) sotto il materasso in modo che i piedi siano più alti rispetto al cuore. Entrambi queste soluzioni, contrastando la gravità, eviteranno la stasi circolatoria.
  2. Comodità!

Forse non in molti sanno che indumenti troppo attillati ostacolano la corretta circolazione. Si consiglia dunque di munirsi di calze a compressione graduata.
Infine, un ultimo appunto va a quelle donne che ancora in età avanzata non vogliono rinunciare ai tacchi: in caso di gambe gonfie e pesanti meglio mantenere la normale curvatura dei piedi con scarpe basse o con un tacco di massimo 3-4 cm e a base larga.
Naturalmente nel caso in cui sia presente una certa patologia e, dopo aver messo in pratica questi suggerimenti, il dolore non tende almeno ad attenuarsi è bene rivolgersi a un medico per trovare la soluzione più opportuna.