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2021, il fitness è per strada. Torneremo in palestra?

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Quanta gente passeggia, pedala, corre nei giardini e sui marciapiedi delle nostre città? Quanti sedentari hanno calzato le scarpe da ginnastica e si impegnano a seguire tutorial sportivi o a camminare nei pressi della propria abitazione da quando il Covid 19 ci costringe a casa? Molti si sono impigriti certamente, ma a giudicare dall’affollamento dei marciapiedi e dei parchi cittadini qualcosa sta cambiando. Stiamo tornando al movimento essenziale, naturale, gesto primordiale del movimento, all’essenza dello sport perfino inconsapevole. Torneremo mai in palestra dopo aver capito che facciamo anche da soli? Il trend è segnalato dal Global Wellness Institute di Miami, organizzazione di statistiche globali e trend sul mondo del fitness.

Siamo pronti al cambiamento?
Il movimento si fa naturale e non organizzato, svolto fuori dai luoghi ufficiali adibiti al fitness, come palestre, piscine e wellness club che a partire dallo scorso anno hanno iniziato a chiudere. La pandemia (e le regole per evitare i contagi) ha trasformato l’attività fisica alla base, spogliandola di tutte quelle forme che un po’ tutti eravamo invitati a considerare per la nostra salute e forma fisica.
A corto di giochi di squadra, acquagym, zumba, spinning e balli organizzati nell’arco del primo annus horribilis siamo passati alla modalità ‘essenziale’ organizzandoci per conto nostro. A casa, nel cortile, sulle terrazze, nei giardini, nelle piazze, nei parchi e sui marciapiedi abbiamo cambiato modalità optando per un movimento più naturale, meno organizzato.
Che effetti avrà alla lunga questo stile di vita nascente? In attesa di ricerche peer reviewed ne discutono ricercatori ed esperti. “L’attività fisica ricreativa e il movimento naturale stanno diventando sempre più essenziali per mantenerci in forma e in salute, – si legge in una nota GWI che ricorda come l’attività fisica include qualsiasi movimento del corpo prodotto dai muscoli scheletrici che richiede dispendio di energia e comprende le attività come il lavoro, il gioco, le faccende domestiche, l’impegno in attività ricreative (così come recita l’OMS).
“Il mondo del benessere spesso guarda all’attività fisica attraverso la lente del ‘fitness’ e dell’esercizio fisico come allenarsi in palestra, fare una lezione di spinning, correre sui tapis roulant, sollevare pesi, fare yoga o zumba, ma la nostra ricerca esplora ora i modi con cui possiamo impegnarci del movimento, nelle attività ricreative e naturali della nostra vita quotidiana”, precisano gli analisti WGI.
E’ così che il movimento quotidiano, indipendente e fai da te, che nel tempo era stato abbandonato, viene ora rivalutato, spiegano gli esperti GWI: “Il movimento naturale comprende le attività fisiche che sono essenziali per la nostra vita quotidiana, tra cui il trasporto (ad esempio, camminare e andare in bicicletta per spostamenti e non per allenarsi), il movimento professionale (ad esempio nei lavori che richiedono manualità) o domestico (come le faccende domestiche, il giardinaggio, ecc). “Questo tipo di attività è stato il cuore dell’attività fisica per l’umanità per millenni. Sfortunatamente il movimento naturale è stato progressivamente scoraggiato dai nostri moderni stili di vita sedentari e incentrati sull’utilizzo dell’automobile”, precisano gli analisti.
Ci impegniamo anche in movimenti opzionali e intenzionali come parte dei nostri hobby e del tempo libero.
L’attività fisica ricreativa può includere anche fare sport, fare una passeggiata o andare in bicicletta per divertimento, ballare o giocare in un parco e molto altro ancora. Perché il movimento è suddiviso in tre categorie, ricordano gli esperti: il fitness vero e proprio (allenamenti basati su palestra e attrezzature come spinning, corsa al tapis roulant, allenamento con i pesi, lezioni cardio, ecc.) che ora è sospeso nei luoghi chiusi ma si può svolgere a casa seguendo i video tutorial gestiti da professionisti e dalle stesse palestre a cui si era abbonati; Lo sport attivo (ndr sono gli sport di squadra, per ora sospesi) e il movimento consapevole come yoga, tai chi, qigong, Pilates, stretching, uso di barre, nastri, elastici che gli appassionati proseguono a praticare da casa o nei parchi.
A favore del neonato movimento primordiale anche le organizzazioni ambientaliste perché imparare a muoversi a piedi o in bicicletta per brevi e medie distanze di routine che una volta facevamo usando l’automobile è anche un importante passo per abbattere l’inquinamento atmosferico delle città.
Ha promosso il movimento spontaneo in tutta Europa, fin dai primi mesi di lockdown, anche l’OMS che ricorda come i fatidici 150 minuti di attività fisica di intensità moderata o 75 minuti di attività fisica ad intensità vigorosa che dovremmo fare tutti per stare bene possono essere raggiunti anche a casa, senza attrezzature speciali e con spazio limitato durante la quarantena. L’OMS avalla i video tutorial di ginnastica online (ricordando che molti sono tenuti da professionisti, sono gratuiti e si trovano su YouTube), consigliando di fare delle brevi pause attive durante il giorno anche effettuando esercizi fisici, ballando, giocando con i bambini e svolgendo le faccende domestiche e il giardinaggio.
L’organizzazione raccomanda inoltre di camminare “anche in piccoli spazi, anche sul posto può aiutarti a rimanere attivo. Se hai una telefonata, mettiti in piedi o cammina per casa mentre parli, invece di sederti. Oppure esci per camminare, mantenendo la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone”. L’ufficio per l’Europa dell’OMS ha anche pubblicato gli esercizi di ginnastica utili da fare a casa, si trovano sul sito istituzionale www.euro.who.int.