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Corte dei Conti, report sul bilancio dell’Istituto previdenza dei giornalisti

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Nino Sangeradi

“La Gestione sostitutiva presenta problemi di sostenibilità finanziaria, tenuto conto delle proiezioni attuariali risultanti dal bilancio tecnico approvato dall’Ente il 28.03.2019. Peraltro in sede legislativa sono state avviate iniziative finalizzate a far fronte alle criticità della gestione previdenziale aggravata dalla perdurante crisi del settore editoriale. La Gestione separata non presenta problemi di sostenibilità anche in relazione  alle peculiarità che la caratterizzano”.

Parole che si leggono nella relazione elaborata dalla Corte dei Conti Sezione controllo sugli Enti, presidente Manuela Arrigucci e relatore il consigliere Giancarlo Astegiano, in merito al bilancio 2018 dell’Istituto nazionale previdenza dei giornalisti italiani(Inpgi) “Giovanni Amendola”.

Fondazione con responsabilità giuridica di diritto privato istituita nel 1994.

Due le attività principali : Gestione sostitutiva dell’assicurazione generale obbligatoria(Inpgi 1) a cui sono iscritti giornalisti professionisti e praticanti nonché pubblicisti con rapporto di lavoro subordinato, e la Gestione separata alla quale sono iscritti i giornalisti che esercitano mansioni autonome comunque non subordinate.

Nell’anno 2018 gli iscritti attivi non titolari di pensione sono diminuiti a 14.731 unità rispetto ai 15.602 del 2017 mentre il numero dei trattamenti pensionistici è passato da 9.398 del 2017 a 9.568 del 2018 cosicchè il rapporto tra iscritti attivi e pensioni a fine dicembre 2018 è pari a 1,54.Trattasi

 di un andamento negativo costante visto che nel 2013 il rapporto era nella misura di 2,12.

“ Il rapporto fra ammontare delle pensioni erogate e contributi incassati evidenzia un progressivo squilibrio della gestione previdenziale” rilevano i Magistrati.

Il saldo della gestione previdenziale e assistenziale risulta a meno 147,65 milioni di euro in ulteriore peggioramento stante l’esercizio finanziario precedente nel quale era stato di meno 134,04 milioni.

Nel 2018 il risultato complessivo mette in luce un disavanzo di 161,39 milioni di euro. Il patrimonio netto composto da riserva di garanzia Ivs,da riserva generale e dall’avanzo di gestione   raggiunge la cifra di 1.574,05 milioni con un decremento del 9,3.

Nelle immobilizzazioni finanziarie sono notevoli i crediti nei confronti di iscritti e dipendenti( in relazione ai mutui ipotecari e a prestiti rispettivamente di 21,33 milioni e 15,3 milioni). Tra i crediti dell’attivo circolante la voce  più cospicua è rappresentata da quelli verso aziende editoriali :  ammontano,31 dicembre 2018, a 276,09 milioni di euro di cui 226,73 per contributi e 49,36 per sanzioni e interessi.

 Al termine dell’annata 2018 il fondo rischi e crediti inesigibili consiste in 111,72 milioni di euro, più di quanto segnato nel 2017.

La consistenza degli investimenti,compresi immobilizzazioni e capitale circolante, è di 490,82 milioni in ragguardevole sviluppo rispetto al 2017 : 402,59 milioni.

Inpgi è gestito da consiglio generale,consiglio di amministrazione, comitato amministratore Gestione separata,collegio sindacale.

 Il Consiglio generale è formato da presidente e cinquanta giornalisti in costanza di attività e dieci giornalisti pensionati e un giornalista designato da organizzazione sindacale nazionale più rappresentativa e due soggetti indicati da editori di giornali e due esponenti giornalisti professionisti giornalisti pubblicisti e dei praticanti che svolgono libera professione e due componenti nominati da Ordine nazionale dei giornalisti e Cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani e un  membro del Ministero del Lavoro e un rappresentante della Presidenza consiglio dei ministri.

Del consiglio di amministrazione fanno parte diciassette persone con presidente e due vicepresidenti, il consiglio amministratore Gestione separata annovera nove persone con presidente e vicepresidente,il collegio sindacale formato da sette persone di cui tre riconducibili a Presidenza consiglio dei ministri,Ministero del lavoro e  Ministero dell’economia e finanze.

“ Gli Organi sociali sono composti—scrive la Corte dei Conti—da un numero elevato di soggetti che,se trova giustificazione nella natura dell’Ente che è destinato a comporre interessi non sempre convergenti, non è funzionale ad assicurare l’efficienza dell’azione e, comunque, comporta valori elevati che incidono negativamente su una gestione che presenta un andamento negativo”.

Nel 2018 gli importi complessivi degli Organi sociali gravanti sulla Gestione sostitutiva sommano,inclusi oneri previdenziali e assistenziali, a 1.094 euro(1.113 nel 2017). Per la Gestione separata i predetti costi sono 0,169( 0,188 nel 2017).

Per quanto riguarda le maestranze  in capo a Inpgi se ne contano 199 di cui 8 dirigenti,15 quadri,93 categoria A,otto categoria C , 15 ramo tecnico( geometri e legali),un giornalista. Costo totale a fine 2018 per euro 16.32 milioni.

Il direttore generale è stato incaricato dal Consiglio di amministrazione il 22 aprile 2013,tutt’oggi in carica, retribuzione complessiva ,come nel 2017, è di 232.000,00 euro al netto dei compensi accessori(32.023 euro) , dei costi per missioni e trasferimenti (22.260 euro) , degli oneri previdenziali assistenziali e di trattamento fine rapporto.

I vertici dell’Inpgi hanno adottato il Piano triennale 2019-2021 che, tra l’altro, contempla la vendita di quote del Fondo Immobiliare,l’investimento in immobili per un totale di 45 milioni e il reimpiego di liquidità per 83 milioni prevalentemente nell’Asset class obbligazionaria e monetaria.

“ In considerazione dell’elevata entità degli investimenti—annotano i Giudici contabili—sarebbe opportuno che Inpgi si dotasse di idonei strumenti e procedure di valutazione del rischio”.

Il referto della Corte è stato inviato ai presidenti di Senato e Camera.