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Lopalco: attenti alla truffa dei pre-test Astrazeneca

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Sono 475 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Puglia, a fronte di appena 5759 test registrati ieri, giorno di Pasquetta, come riportato nel consueto bollettino epidemiologico. Si contano anche, purtroppo, 70 decessi, ma come specifica in una nota l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco, si tratta di un caricamento di dati relativi agli ultimi 7 giorni. «È comunque un numero importante – sottolinea – che dà il senso del dramma di questa pandemia. Di questi 70 decessi, 50 si contano in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 2 in provincia BAT, 7 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 8 in provincia di Taranto. Il tasso di positività è all’8,2%.

Dopo quasi tre settimane a doppia cifra, quindi il tasso di positività giornaliero in Puglia scende sotto il 10%, ma aumentano ancora i ricoverati e i decessi complessivi superano la cifra di 5mila vittime (5.001).

Per quanto riguarda i nuovi positivi, la provincia di Bari riporta 161 casi; seguono quelle di Foggia (139), Brindisi (48), Lecce (90), Bat (30), Taranto (15). A questi vanno sommati 6 casi di residenza non nota e 2 residenti fuori regione.

Balzo in avanti del numero di ricoverati: dai 2158 di ieri si passa ai 2240 di oggi. Cresce il numero dei guariti, dai 145.721 di ieri si passa ai 146.892 di oggi. Resta alto il numero dei casi attualmente positivi, 50.454 (ieri erano 51.220). Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.932.738 test.

OSPEDALE FIERA BARI, ATTIVI ALTRI 14 POSTI IN RIANIMAZIONE – Il Policlinico di Bari ha attivato ulteriori 14 posti letto di Rianimazione Covid all’interno della struttura per le maxi emergenza nella Fiera del Levante. La decisione è stata presa – si legge in una nota – in considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica. Sale così a 90 il numero di posti letto di Terapia intensiva destinati ai pazienti Covid positivi messi a disposizione dall’azienda ospedaliero-universitaria di Bari nei due plessi: 56 i posti letto presenti in Fiera e 34 quelli all’interno del Policlinico, di cui 4 destinati all’assistenza specialistica Ecmo. A tre settimane dall’attivazione della struttura per le maxi emergenze in Fiera del Levante sono stati attivati 120 posti letto su 152. Complessivamente il numero dei pazienti Covid assistiti dal Policlinico di Bari in tutti i plessi è di circa 330, mentre nella prima ondata il numero massimo dei pazienti Covid positivi assistiti dal Policlinico di Bari era stato di circa 200.
«Nei nostri reparti di Terapia intensiva – spiega il dg del Policlinico, Giovanni Migliore – a oggi è ricoverato oltre il 30% dei pazienti Covid in Rianimazione di tutta la Puglia. A marzo-aprile 2020, nel corso della prima ondata pandemica, il picco massimo di ricoveri in Rianimazione era stato di circa 40 pazienti, adesso ci troviamo a dover fronteggiare più del doppio dei ricoveri ad alta criticità».

LOPALCO: ATTENZIONE A TRUFFE SU TEST PRE-ASTRAZENECA – «Scrivo questo post di servizio per avvisare chiunque abbia avuto un’offerta a prezzi modici di eseguire esami diagnostici ‘preventivì prima di fare il vaccino AstraZeneca, o addirittura dopo la vaccinazione per ‘stare tranquillì, che tali esami non servono a nulla e non hanno nessun valore scientifico». Lo scrive su Facebook l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, mettendo in guardia da possibili «truffe». «Analogamente – aggiunge – non va fatta alcuna terapia anticoagulante prima o dopo aver fatto il vaccino. Una terapia anticoagulante fai-da-te può essere molto pericolosa». “Purtroppo – aggiunge Lopalco – leggo addirittura di convenzioni con laboratori privati per eseguire tali test a prezzo di saldo e viene millantato un supposto ‘supportò della Regione Puglia in tal senso».
«Qualora la comunità scientifica dovesse indicare qualsiasi esame diagnostico utile al fine di migliorare la sicurezza di qualsiasi procedura medica – evidenzia – sarebbe incluso nei livelli di assistenza ed offerto a carico del servizio sanitario».
«Mi sento di deprecare questi comportamenti – conclude – che non fanno altro che aumentare, come se ce ne fosse bisogno, la confusione e la sfiducia nei confronti di un vaccino che in questo momento (lo dice Ema, non lo dico io) presenta un profilo rischio-beneficio estremamente favorevole».

«Nessun intento di fare pubblicità ingannevole, abbiamo solo risposto alla sollecitazione della Cisl scuola che ha fatto una convenzione con uno dei nostri laboratori in Salento per eseguire a un prezzo conveniente uno screening della coagulazione del sangue sulle insegnanti, che sono poi la categoria alla quale maggiormente viene somministrato il vaccino AstraZeneca». Così il dottor Angelo Maci spiega il motivo per cui la rete di laboratori salentini in cui lavora esegue quello che sul loro sito viene definito ‘Screening coagulazione pre o post vaccinazione AstraZeneca». Una tipologia di test verso cui l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, ha messo in guardia paventando il rischio di «truffa» alla quale fare attenzione perché «tali esami non servono a nulla e non hanno nessun valore scientifico».
Maci spiega che la Cisl aveva fatto una convenzione con uno dei laboratori per uno screening completo a 25 euro, prezzo che poi è stato applicato a tutta la rete «su richiesta di alcune insegnanti del territorio». Maci aggiunge che ci sono state diverse richieste di informazioni ma, precisa, «noi suggeriamo a tutti di sentire prima il medico di base che è l’unico a poter dire se è il caso o meno di eseguire il test». Anche perché, conclude, «ad oggi non è stato ufficializzato il nesso causale tra fenomeni di trombosi cerebrale, soprattutto, e l’inoculazione del vaccino AstraZeneca»