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Basta diete tristi per gli over 65

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Marcia indietro degli specialisti sulla dieta povera di sale e grassi che tanto intristisce i nonni a tavola.  Le nuove indicazioni consentono di raddoppiare le dosi giudicate ottimali finora: così la quantità di lipidi passa da 20-30 a 40-50 grammi al giorno, mentre il sale arriva fino a 5-6 grammi al giorno contro i 3-4 grammi di prima. I consigli dei geriatri tengono conto degli ultimi studi, secondo cui non è necessario demonizzare cloruro di sodio e grassi, perché il rischio cardiovascolare e metabolico complessivo non si modifica in maniera sostanziale. Non solo: una carenza di questi nutrienti e minerali potrebbe rivelarsi controproducente negli anziani. Certo, fanno notare gli esperti, strafare non è consentito. Meglio se i grassi si assumono mangiando pesce e frutta a guscio e il condimento arriva da fonti vegetali come l’olio d’oliva. Quanto alle proteine invece resta invariata la raccomandazione di introdurre ogni giorno 1 grammo per ogni chilo di peso corporeo. “Numerose ricerche hanno dimostrato che avere un buon apporto di acidi grassi polinsaturi è essenziale nella terza età: la mortalità si abbassa fino al 42% se l’introito dalla dieta è adeguato, mentre il rischio cardiovascolare e la mortalità salgono fino all’81% in più se si consumano soprattutto grassi saturi e grassi trans”, spiega Raffaele Antonelli Incalzi, presidente della Sigg. “L’obiettivo negli over 65 – conclude – non deve essere la riduzione dei grassi in assoluto, quanto piuttosto la sostituzione dei grassi saturi provenienti dagli alimenti di origine animale con grassi mono e polinsaturi di origine vegetale o dal pesce”.