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Batteri ovunque nelle nostre case, specie sul telecomando

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Nonostante la pulizia ferrea, anche fatta con candeggina, le nostre case pullulano di batteri. I ricercatori del dipartimento di pediatria della Washington university hanno trovato una gran quantità di Stafilococco aureo, resistente agli antibiotici, nelle case con bambini già curati in passato per infezioni provocate da questo batterio. L’indagine è pubblicata su Jama Pediatrics che al problema dedica anche l’editoriale. Nelle case di 50 famiglie con bambini già curati in passato per avere avuto una infezione da stafilococco aureo, il 46% aveva il batterio vivo e vegeto in casa. Il batterio pullulava sui lenzuolini e i cuscini (18%), poi sul telecomando della tv (16%), negli asciugamani per le mani (15%). Infine sui cani (12%) e sui gatti (7%) domestici. “Il 50% dei bambini e delle famiglie che hanno già avuto una infezione da stafilococco – sottolinea Aron Milstone della divisione patologie infettive pediatriche della Johns Hopkins University che firma l’editoriale – sono afflitti da infezioni ricorrenti e la decolonizzazione con antibiotici e antisettici include spesso anche la disinfezione delle case con candeggina, ma le infezioni ricorrono lo stesso. Questo studio dimostra che non sempre la pulizia profonda elimina il batterio e, in modo provocatorio, rilancia la questione se sia l’ambiente a provocare le infezioni o se siano invece i bambini a diffondere il batterio in giro per casa. C’è bisogno di nuove strategie per eradicare la contaminazione”. “Negli ospedali si stanno impiegando nuove tecnologie di pulizia, dall’uso dei raggi ultravioletti al gas perossido di idrogeno all’uso di superfici in rame, in aggiunta alle classiche operazioni di pulizia standard per risolvere l’epidemia di infezioni” – conclude Milstone.