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Brutte ma comode, la moda delle dad shoes

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Belle non lo sono affatto. Comode, forse sì. Eppure le dad shoes o dad sneakers letteralmente ‘le sneaker di papà’, sono il nuovo imperativo di stagione. Abbandonato il super stiletto dal tacco vertiginoso, le scarpe sportive, grosse e un po’ brutte, si sono guadagnate il loro posto al sole, tornando ad appassionare designer e trendsetter di tutto il mondo. Sembrano ripescate direttamente dalla scarpiera anni ’80, queste it shoes del momento, che cambiano forma e stile senza mai perdere un briciolo del proprio appeal.

Merito o colpa dell’athleisure, chissà, la tendenza sporty-chic che da qualche stagione imperversa in strada e in passerella. Ingombranti, oversize, massicce, con inserti e colori a contrasto, con la loro suola spessa hanno da tempo catturato il cuore di fashioniste e modelle, come Chiara Ferragni e Bella Hadid, Hailey Baldwin, Kendall Jenner, che le indossano indistintamente sotto jeans, tailleur eleganti e abiti da sera.

E se è vero che a sdoganarle in passerella sono stati Balenciaga, con le sue ‘Triple S’ da 890 dollari, Gucci, con il modello Rhyton e Louis Vuitton, che alla super sneaker Archlight da 1.000 dollari ha dedicato addirittura uno store, i precursori delle dad shoes sono stati brand come Adidas e Nike, che già un anno fa hanno iniziato a proporre i loro modelli cult. Qualche esempio? Le Adidas Yeezy Wave Runner 700 o le Nike Vapor Max. Per non parlare della re-edition della Nike Air Force 1 create in collaborazione con Virgil Abloh, fondatore di OFF-WHITE e direttore artistico delle collezioni uomo di Louis Vuitton.

Retrò, dall’appeal unisex e soprattutto comode, le dad shoes piacciono per la loro capacità di adattarsi a ogni esigenza. E pazienza se fanno storcere il naso alle habitué del tacco 12. Quello che conta è che vanno bene per una passeggiata in centro, per una cena tra amici e anche per andare in ufficio. Se si ha in programma una serata da red carpet, però, meglio lasciarle nella scarpiera.