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Celle di sicurezza anche negli stadi

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“Uno stadio più sicuro, dove anche le famiglie possano andarci senza timore”. E’ questo l’obiettivo della ‘riforma del calcio’ alla quale da inizio 2017 sta lavorando Marco Di Lello, coordinatore del Comitato ‘mafia e sport’ e segretario della Commissione parlamentare Antimafia. “Più riduciamo la presenza della criminalità all’interno degli stadi, più sarà possibile avvicinarci al modello inglese”, dice mil deputato Pd.  “Noi vogliamo evitare infiltrazioni mafiose nel sistema calcio – afferma Di Lello – e perché ciò accada vanno affrontati alcuni punti deboli. A cominciare dal bagarinaggio dei biglietti: per chi compra per rivendere a un prezzo più alto vogliamo introdurre un reato specifico. Vogliamo cambiare il sistema che sta alla base della tessera del tifoso, ampliando i Daspo: l’obiettivo è identificare i tifosi non buoni per impedire che entrino negli stadi”.

E ancora: “Negli stadi ci saranno delle celle di sicurezza – continua il segretario della Commissione parlamentare Antimafia – visto anche il ripristino del reato di arresto in flagranza differita (entro 48 ore) per chi commette i cosiddetti reati da stadio nel decreto Minniti. Controlleremo poi i vari passaggi societari per evitare che possano nascondere il riciclaggio di denaro sporco e vieteremo le scommesse sulle partite della Lega pro”.