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Da azienda italiana maniglie che bloccano batteri e germi

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Maniglie antibatteriche, realizzate con un materiale in grado di non far attecchire germi che passano di mano in mano. A metterle a punto è stata un’azienda familiare del milanese, che ha messo a disposizione una chance in più per difendersi dai batteri, inclusi quelli resistenti. E che sta mettendo a punto una versione “antivirale” del prodotto, in grado di impedire la proliferazione dei virus.
    L’azienda Sia snc venne fondata circa 40 anni a Cusago, in provincia di Milano, dove ancora ha sede. “Abbiamo iniziato a produrre appendiabiti e maniglie in nylon, da quelle degli uffici a quelli delle case. Ma poiché questi oggetti sono un vero e proprio covo di microbi che passano di mano in mano, circa 5 anni fa abbiamo pensato di farne un tipo che potesse limitarne la circolazione: così sono nate – spiega Luigi Galli, responsabile commerciale del prodotto – le maniglie e gli appendiabiti che impediscono ai batteri di attecchire e proliferare”. Certificati in base alla normativa Europea per essere efficaci contro due tipi di batteri molto resistenti agli antibiotici, lo Stafilococco Aureo e Eschirichia Coli, non sono rivestiti di materiale antibatterico, ma “ne sono interamente realizzati il che fa sì che non perdano efficacia con l’usura, diversamente da quanto avviene con le vernici”.
    All’inizio non è mancato scetticismo ma adesso, anche a seguito dell’attenzione del mondo scientifico al tema dei super batteri, sono sempre più richieste. “Le nostre maniglie e appendiabiti sono oggi utilizzate in una ventina ospedali e cliniche del Gruppo San Donato, tra cui il nuovo maxi padiglione ‘Iceberg’ del San Raffaele di Milano e l’ospedale nuovo Galeazzi che sta nascendo nell’ex area Expo. E sempre più richieste ci arrivano anche da altre regioni, in ultimo dall’Ospedale storico di Venezia. Ma sarebbero utili anche nelle case di riposo, nelle stazioni, negli aeroporti, nei bagni di bar e ristoranti o nelle scuole”. La pandemia è stata però per l’azienda un’occasione per rilanciare la sfida. Adesso, infatti, conclude Galli, “ci stiamo muovendo per far diventare la maniglia antibatterica “Aseptika” anche antivirale, in accordo alla normativa ISO 21702 del 2019.
    Una possibile arma in più contro il coronavirus”. D’altronde, lavarsi spesso le mani è la principale regola di prevenzione delle infezioni, incluso il Covid-19, ma non sempre viene rispettata.