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“Di scena a Fasano”, la prima è un successo

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di Giovanni Quaranta

Dopo l’inaugurazione con uno spettacolo fuori concorso, il Festival Nazionale “Di Scena a Fasano”, che si svolge al Teatro Sociale, è entrato nel vivo sabato 12 ottobre con la prima rappresentazione in gara, ovvero La cattedrale della Compagnia “Costellazione” di Formia (Latina), per la regia di Roberta Costantini e Marco Marino.

Con una scarna ed essenziale scenografia fatta unicamente di scale pieghevoli in alluminio, le quali, come mattoncini del Lego, si compongono e scompongono formando l’elemento scenico voluto, la pièce è ispirata al classico Notre Dame de Paris di Victor Hugo, di cui offre una interpretazione moderna e antica al tempo stesso. Il sapore della contemporaneità si evince dallo stile e dalle audaci scelte di regia (il “teatro corporeo” di cui la Costantini è fautrice), mentre il richiamo all’antico è reso evidente da alcune forme drammaturgiche tipiche della tragedia greca (il coro che si muove all’unisono a passo di danza mentre recita ritmiche lamentazioni).

In questa cornice si muovono le celebri figure del romanzo, cioè Esmeralda, magnetico punto di attrazione attorno a cui ruota l’intreccio, e i suoi pretendenti: Febo, il capo delle guardie; Quasimodo, il campanaro gobbo, qui relegato a un ruolo quasi di secondo piano; e soprattutto Frollo, il prete invaghito e stordito dalla bellezza della zingara, al cospetto della quale egli grida la bestemmia più alta (“Tu sei più affascinante di Dio!”). Questo complesso personaggio, come accade anche nel celeberrimo musical di Riccardo Cocciante e Luc Plamondon (versione italiana di Pasquale Panella), è il vero protagonista dello spettacolo: un uomo che, nonostante la tonaca che indossa, è perduto nella sua concupiscenza, posseduto dal demone della lussuria, colpevole e dannato per sempre.

Domenica 20 ottobre (sipario alle ore 19.00) il Festival si aprirà alla risata con la commedia Caviale e lenticchie di Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi, piccolo capolavoro della comicità, già cavallo di battaglia di Nino Taranto, qui presentato dalla compagnia “Teatro Club Gino Roma 1972” di Torre del Greco (per chi non è abbonato: biglietto 12 euro in platea, 10 euro in galleria).