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I cibi che favoriscono il riposo

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Una cena leggera e intelligente può fare la differenza tra una bella dormita e l’ennesima notte insonne. Sono molti i cibi che aiutano a riposare, grazie al triptofano, un amminoacido che favorisce il benessere psicofisico, svolge un’azione calmante e regola il ritmo del sonno. L’insonnia può inoltre essere spia di carenza di magnesio e potassio. Ecco allora i cibi consigliati a cena, tra l’altro altamente digeribili.

FRUTTA – Albicocche e pesche contengono bromo, potassio e vitamina B, che facilitano il sonno. Le banane contengono molto magnesio e potassio, che aiutano il rilassamento muscolare. Anche due kiwi prima di dormire possono favorire una bella dormita, e le mele sono digeribili, diuretiche e rilassanti.

FRUTTA SECCA  – Mandorle e semi di zucca sono ricchi di magnesio. In caso di nervosismo, ansia o risvegli notturni, una manciata di semi alla sera, qualche ora prima di andare a dormire, scioglie lentamente la tensione. Anche mangiare delle noci un’ora prima di coricarsi può conciliare il sonno.

LATTUGA – Fresca e leggera, ricca di acqua, sali minerali e vitamine, è considerata una verdura calmante, raccomandata a cena per favorire il rilassamento e indurre il sonno. Svolge inoltre un’azione altamente depurativa. In alternativa all’insalata, si può preparare un infuso con le foglie di lattuga per dieci minuti.

PANE E PASTA – Pare che un mix di proteine e carboidrati rallenti l’attività del corpo, preparandolo così al riposo notturno. Per questo si può optare, a cena, per del pane integrale tostato spalmato con burro di arachidi oppure un piatto di pasta, purché non abbondante.

PIANTE AROMATICHE E SPEZIE – Molte piante aromatiche e spezie utilizzate in cucina possono rivelarsi utili anche per il riposo. In particolare il basilico è un ottimo digestivo e rilassante e l’origano ha un effetto calmante naturale.

RISO  -Un recente studio giapponese ha rivelato che mangiare riso, più che pane e pasta, migliora sia la durata che la qualità del sonno, grazie all’alto indice glicemico che rilascia lentamente il glucosio nel sangue, aumentando così i livelli di triptofano.