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Il senso di fame batte quello di sazietà

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Dopo aver fatto una lunga dieta il senso di fame può rispuntare spietato. E’ il risultato di uno studio pubblicato sull’American Journal of Physiology – Endocrinology and Metabolism realizzato dall’Università norvegese di scienza e tecnologia. Secondo la ricerca, infatti, i livelli di ormoni che controllano la fame e la sazietà aumentano sì dopo la perdita di peso, ma è possibile che sul lungo periodo ci sia un aumento della fame. Gli studiosi hanno analizzato un gruppo di persone con una grave obesità (con un indice di massa corporea superiore a 40) e li hanno sottoposti a un programma di perdita di peso. Il piano è durato circa due anni e, tra le visite, i partecipanti sono stati incoraggiati a mantenere un regime dietetico corretto e un esercizio fisico quotidiano. Il team di ricerca ha misurato i livelli degli ormoni di fame e di sazietà nel sangue dopo le prime quattro settimane dello studio e ancora dopo uno e due anni di continua perdita di peso. Dopo un mese il senso soggettivo di sazietà dei volontari dopo un pasto è rimasto invariato, ma è diminuito ai controlli dopo uno e due anni. Il senso di fame, invece, è aumentato significativamente dopo uno e due anni. A questa percezione soggettiva è contraddistinto un dato scientifico: il team di ricerca infatti ha riscontrato aumenti nei livelli degli ormoni della fame e della sazietà dopo uno e due anni di perdita di peso sostenuta. Tuttavia, la spinta degli ormoni della fame sembrava ignorare l’aumento degli ormoni della sazietà.

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