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Il sesso fa bene anche ai calcoli

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Una vera e propria “alternativa terapeutica”. Così un gruppo di ricercatori del dipartimento di Urologia dell’ospedale universitario di Ankara la definisce sulle pagine della rivista Urology. Cosa? L’attività sessuale. Il male che può curare sono i calcoli depositati nell’uretere, il condotto che mette in comunicazione i reni con la vescica. Lo studio è stato condotto su 90 pazienti con colica renale o diagnosi di calcolo ureterale divisi in 3 gruppi. Al primo gruppo è stata data come unica indicazione quella di avere almeno 3 rapporti sessuali alla settimana, al secondo è stato somministrato un apposito farmaco (un alfa-litico), al terzo, usato come gruppo di controllo, solo una terapia sintomatica. Dopo due settimane dall’avvio dello studio, i ricercatori hanno osservato che nel primo gruppo la percentuale di espulsioni spontanee dei calcoli era quasi doppia (84%) rispetto a quella del secondo gruppo (47%), mentre i membri del terzo gruppo mostravano la percentuale più bassa. A quattro settimane il 93,5 per cento dei pazienti del gruppo 1, l’81 per cento del gruppo 2 ed il 78 per cento del gruppo 3 avevano espulso spontaneamente i calcoli. Si tratta di “una conclusione curiosa, che deve portare clinici e ricercatori a riflettere su possibili alternative terapeutiche alle attuali, che potrebbero avere ripercussioni positive anche in termini di costi sanitari diretti di terapia farmacologica e chirurgica, ed indiretti in termini di giornate lavoro perse”, dice il presidente della Società Italiana di Andrologia Giorgio Franco. Sul perchè l’attività sessuale possa aiutare a espellere spontaneamente i calcoli finora ci sono solo ipotesi. Ma il meccanismo sembra chiaro: “Il movimento meccanico del rapporto sessuale e l’azione miorilassante delle endorfine rilasciate durante l’orgasmo, potrebbero essere alla base di una più semplice e rapida espulsione dei piccoli calcoli posizionati nel tratto finale dell’uretere”, dice Franco. Quel che è certo è che se lo studio fosse confermato, si tratterebbe dell’uovo di Colombo, per risolvere un problema molto diffuso. “La calcolosi renale è una patologia in aumento anche a causa di una maggiore assunzione di proteine dalla dieta”, spiega Mauro Silvani responsabile della Struttura Complessa di Urologia dell’ASL di Biella. “Il normale approccio terapeutico alla colica renale causata da calcoli di dimensioni inferiori ai 6mm prevede la somministrazione di alfabloccanti, uniti all’assunzione di abbondante acqua, agli antispastici e al suggerimento di camminare, correre, saltellare, compatibilmente con le condizioni di salute del paziente. Se dopo 4 settimane il calcolo non viene espulso, diventa indispensabile intervenire chirurgicamente”.