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Meglio lo zucchero o il fruttosio?

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Premesso che sarebbero da abolire o almeno ridurre entrambi, è bene ricordare che il fruttosio non fa dimagrire, come molti pensano.Affidarsi al fruttosio nel tentativo di risparmiare calorie e’ controproducente. Il fruttosio viene spesso scelto per il suo potere dolcificante, doppio rispetto al comune zucchero. E’ stato dimostrato però che il glucosio, ma non il fruttosio, provoca una significativa diminuzione dell’attività di ipotalamo, insula e striato, aree del cervello che regolano l’appetito, la motivazione e la ricompensa, e solo il glucosio attiva le connessioni legate al senso di sazietà. Una conseguenza della scoperta, e’ che il fruttosio potrebbe addirittura promuovere l’assunzione di più cibo, perché il corpo non si “sente sazio” in mancanza dei segnali neurobiologici giusti. E’ bene sapere che il fruttosio, oltre ad alzare i trigliceridi, aumenta l’obesità e il grasso, diminuisce la sensibilità all’insulina, aumenta la sintesi del colesterolo cattivo, aumenta il rischio d’infarto, di diabete e di molto altro. Va evitato come dolcificante e nelle bibite che lo contengono. E’ sconsigliato anche ai diabetici. Il fruttosio si trova anche nella frutta, in alcune verdure e nel miele, in alimenti, cioè, che fanno bene. Dato che il fruttosio è lo zucchero della frutta, molte persone lo usano al posto dell’arancia, della mela, della banana. Ma attenzione: il fruttosio non corrisponde alla frutta. La frutta diminuisce il rischio cardiovascolare, il fruttosio lo alza.