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Il Covid assedia Monopoli, casi quasi raddoppiati in una settimana. Annese: forse è meglio non andare a scuola

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I casi aumentano a dismisura e cresce anche la preoccupazione da parte delle Istituzioni, Sindaco in testa. “Ho iniziato la giornata di sabato – dice Annese – con l’ordinanza emanata per cercare di gestire i flussi nelle vie di maggiore frequentazione. Tutto nasce dal fatto che io parto dall’esaminare i numeri e i numeri iniziano a destare nuovamente preoccupazione. Abbiamo un incremento corposo di casi di positività al Covid che, ad oggi, sono 141 nella nostra città. Ho iniziato con questa ordinanza ma non vi nascondo che, qualora diventasse necessario, non mi risparmierò dal farne altre, anche più restrittive .Non sappiamo se effettivamente si possa parlare di variante ma quello che balza agli occhi è una forte contagiosità. È mio obbligo non quello di fare terrorismo psicologico ma quello di dire la verità.La verità è che i numeri aumentano e proporzionalmente deve aumentare il livello di attenzione.”

Buone notizie, intanto, dal fronte delle vaccinazioni per il personale scolastico. “Per la fine della prossima settimana – dice ancora Annese – la Asl sta organizzando un “vaccino day” per tutti gli operatori scolastici. Se sarà rispettato il programma, venerdì saranno effettuate circa 1000 vaccinazioni per tutto il personale delle scuole. Vi preavviso che, con molta probabilità, per consentire le operazioni di vaccinazioni adotterò un’ordinanza di sospensione delle attività didattiche per i giorni venerdì e sabato. Vi darò informazioni più precise in settimana. Riguardo alle scuole sapete bene che non mi sono mai espresso radicalmente ma sento il dovere, sempre per chiarezza, di invitare tutti a fermarsi a rifletterci su. La prima cosa che mi preme dirvi è che il mio pensiero va sempre e costantemente ai nostri bambini e ragazzi. Sono mortificato per l’incertezza che stanno vivendo perché in fondo sono vittime, a volte anche inconsapevoli, di questa situazione. Purtroppo però loro, con noi, stanno vivendo una “guerra”. Ad oggi, per quanto sia prevista la didattica a distanza, per chi ne fa richiesta è prevista la possibilità di frequentare in presenza. Io però vi invito a riflettere e a prendere in considerazione anche il parere dei medici. Se è necessario fare uno sforzo ulteriore, forse questo è il momento”.