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Puglia “gialla” da lunedì, ma Emiliano: non uscite di casa

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Sono ben 1349 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Puglia, su 11.020 test registrati nelle ultime 24 ore. È quanto riportano i dati diffusi dalla Regione nel consueto bollettino epidemiologico. Nella giornata di ieri il rapporto positivi/test effettuati è al 12,2%, e si contano anche ben 27 decessi: 9 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 11 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto.

Per quanto riguarda i nuovi positivi, la provincia di Bari è in testa, con 400 nuovi casi; seguono quelle di Foggia (338), Brindisi (122), Lecce (120), Bat (98), Taranto (268). A questi vanno sommati 2 residenti fuori regione e 1 caso per cui la residenza non è nota.

Sul fronte ricoveri, leggerissimo calo nelle ultime 24 ore: si passa da 1544 a 1525 pazienti che occupano i posti letto delle strutture sanitarie regionali. Nella giornata di ieri è cresciuto invece il numero dei guariti, dai 41.468 di ieri si passa ai 42.409 di oggi (+941). I casi attualmente positivi sono 53.922, in lieve calo rispetto ai 54.078 delle ultime 24 ore. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.099.615 test.

PUGLIA «ZONA GIALLA» DA LUNEDI’ 11 – «Rivolgo un appello a tutti coloro che possono fare a meno di uscire di casa e che possono operare a distanza attraverso la tecnologia di lavorare e studiare da casa. E di non uscire se non per stretta necessità. In particolare rivolgo un appello a tutto il mondo della scuola perché non spinga le famiglie ad andare a scuola in presenza. La mia non è una crociata contro la didattica in presenza, che anche per me e senza alcun dubbio è preferibile a quella a distanza».

Lo scrive su Facebook il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo la decisione del governo di inserire la Puglia in zona gialla da lunedì prossimo.

«Capisco – dice – di avere preteso molto dai valorosi insegnanti pugliesi chiedendogli di seguire nello stesso momento sia gli studenti in presenza in classe, sia quelli a casa attraverso il computer. Voglio ringraziarli per questo sforzo senza del quale non avremmo potuto far abbassare i contagi scolastici che dopo il 24 settembre si erano moltiplicati a dismisura. Abbiate pazienza, in questo momento non è possibile avere l’ottimo e dobbiamo accontentarci del meglio possibile, dando priorità alla salute senza pregiudicare del tutto la didattica».

INDICE RT NON RASSICURANTE – «Avrei preferito una decisione politica del governo per mandare tutta l’Italia in arancione come ho sostenuto sin all’inizio della scelta del sistema delle tre diverse colorazioni. Ma al di là della zona gialla, abbiamo un indice di incremento dei contagi che non mi rassicura per niente», ha anche detto il governatore della Puglia.

«Oggi – spiega – il ministero della Salute ha posto la Puglia in zona gialla e quindi al minimo delle restrizioni. Questa la conseguenza dell’indice RT pari ad 1 e della capienza della rete ospedaliera che mai ci ha mandato in zona rossa come pure è successo a tante altre regioni con storia sanitaria positiva».

Però, «siamo sempre in grave pericolo e non siamo affatto in sicurezza. I reparti ospedalieri stanno tornando a riempirsi, pur essendo capienti e organizzati. Ricordate che aumento dei contagi significa – anche con le migliori cure e i posti letto necessari – aumento dei morti e delle gravi complicazioni invalidanti. La curva dei contagi va dunque tenuta comunque bassa anche se abbiamo le terapie intensive pronte ad accogliere tutti quelli che ne hanno bisogno».