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Santo Stefano, il Comitato: togliere la barriera che impedisce l’accesso al mare

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Riceviamo e pubblichiamo dal COMITATO PER LA LIBERA FRUIZIONE DEL MARE E DEL DEMANIO:, inviata alle Autorità cittadine , al presidente della Regione e al Comandante della Capitaneria di Porto:

Oggetto:Richiesta di eliminazione di evidentissima “barriera architettonica” impeditiva del libero accesso al demanio costiero, in territorio del Comune di Monopoli alla località Santo Stefano.

Con la presente i sottoscritti firmatari, in qualità di rappresentanti di un Comitato spontaneo di cittadini, non solo monopolitani, sorto a difesa esclusiva della libera fruibilità del mare e degli spazi demaniali,
CHIEDONO
Alle SS.LL. in indirizzo di esperire ogni utile azione compulsiva acchè venga rimossa una evidentissima e impeditiva “barriera architettonica” che occlude il libero accesso alle aree demaniali nel tratto costiero compreso tra cala “santo stefano” e cala “sottile”, in territorio del Comune di Monopoli, località “santo stefano” (coordinate 40°55’35.8’’N 17°19’55.7’’E).
Trattasi, nello specifico, di un tornello adiacente all’ingresso del Camping di Santo Stefano, che pur consentendo il
passaggio di una sola persona per volta NON permette tuttavia in alcun modo il libero accesso ai portatori di handicap o semplicemente alle persone in carrozzina e/o, più in generale a tutti coloro che abbiano voglia di raggiungere e sostare sugli spazi demaniali (di uso pubblico) con mezzi di mobilità sostenibile (ad esempio bici).
L’esistenza attuale del tornello (v. foto) determina, dunque, ovvie ed evidenti difficoltà di poter usufruire di tale tratto costiero da parte di chiunque, per difficoltà nel raggiungimento fisico delle cale lì presenti (in particolare “Cala Santo Stefano” e “Cala Sottile”). Inutile rimarcare che l’esistenza di tale “barriera architettonica”, peraltro presente da moltissimi anni, costituisce una palese violazione non solo di tutte leggi, regolamenti e normative di carattere nazionale e regionale che si ritiene anche superfluo richiamare ma rappresenta anche una evidente trasgressione dei principi sanciti dalla Carta Costituzionale: la tutela e la salvaguardia del libero accesso al demanio per tutti.
Si precisa che tale richiesta ha solo una precisa e inequivocabile finalità: quella di rendere meglio e più facilmente fruibile a tutti e indistintamente il citato tratto costiero e di arrivare alla risoluzione delle numerose problematiche esistenti lungo il tratto costiero che va da “Porto Marzano Piccolo” a “Cala Verde”.
Proprio per la risoluzione di tali complesse problematiche e con la precisa finalità di tutelare i legittimi interessi della collettività intera, era stata inoltrata all’Amministrazione Comunale di Monopoli una formale richiesta di incontro pubblico in data 7 settembre 2020 (inviata a mezzo PEC e presentata a mano all’Ufficio protocollo generale) a cui non è stata data alcuna replica, pur essendo la Pubblica Amministrazione preposta alla salvaguardia e tutela degli interessi collettivi. Successivamente, ci fu una riunione della I^ Commissione (Urbanistica) che tra i vari punti all’o.d.g. aveva quello riguardante le problematiche su richiamate; riunione che fu estesa alla partecipazione di alcuni rappresentanti del Comitato: anche in tale occasione l’Amministrazione, nella persona del suo legale rappresentante (il
Sindaco), risultò assente.
È quindi l’atteggiamento della Pubblica Amministrazione -che non ha adempiuto ad una petizione di incontro pubblico- che oggi ci induce ad intraprendere tale richiesta agli enti in indirizzo, per la evasione di una formale e legittima istanza al preciso scopo di salvaguardare l’interesse Pubblico, individuando e formalizzando in atti definitive soluzioni nell’interesse di tutti.

Con osservanza.