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Spazio Civico al Sindaco: conferenze stampa, non dirette facebook

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“Continuiamo a sostenere (ed altre forze politiche hanno espresso lo stesso pensiero) – riferiscono i consiglieri di Spazio Civico in una nota – che non siano i social network la sede opportuna per comunicare alla città l’andamento della curva dei contagi. E poco cambia alla diretta Facebook si preferisce in alcune circostanze il semplice post. La situazione delicata, impone passaggi e forme che sono anche la sostanza stessa del ruolo istituzionale rivestito: ci saremmo aspettati un chiarimento – magari con la convocazione di una conferenza stampa in sicurezza – rispetto ai numeri forniti la settimana precedente e invece questa volta il Sindaco ha preferito riferire esclusivamente i dati ufficiali della Asl (“elenco ricevuto oggi”): 263 soggetti positivi al covid in città (16 in più rispetto alla scorsa settimana), 226 in isolamento (26 in più rispetto alla scorsa settimana) e, purtroppo, siamo arrivati a 56 decessi. Almeno una conferenza stampa, giacché sperare che il Sindaco riferisca in Consiglio Comunale sarebbe davvero pretendere troppo. Ma amiamo pensare in grande: per questo non ci stancheremo di chiedere che il primo cittadino chiarisca  in Consiglio Comunale tutti gli aspetti legati all’emergenza covid, non solo con riferimento ai numeri”.

Non solo. “Riteniamo – prosegue la nota – che sia venuto il tempo di cominciare a parlare di prospettive, di iniziative, di ripresa e di riapertura delle attività, in sicurezza e con tutti gli accorgimenti del caso. Se da un lato rimane una priorità limitare i contatti stretti non essenziali, cercando di preservare con atteggiamenti responsabili i soggetti fragili, almeno fino a quando la copertura vaccinale non sarà sufficiente a star tranquilli, dall’altro lato sentiamo di raccogliere e far nostro il grido di tanti operatori economici che continuano a chiedere a gran voce la possibilità di riprendere la propria attività commerciale e lavorativa. Accanto a questo la necessità di una ripresa della vita sociale, culturale, scolastica ed extrascolastica sono tra le priorità a cui tutti dobbiamo lavorare con atteggiamento responsabile e con un approccio comunitario, consci del fatto che dalla crisi e dalla pandemia si esce solo con una visione strategica d’insieme. Speriamo che la pausa pasquale ci aiuti tutti a rimettere a fuoco le priorità e, ciascuno per il ruolo e le funzioni, ad avviare la ripartenza.”