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Un tirocinio per i monopolitani che percepiscono il reddito di dignità

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Sono dodici i cittadini monopolitani che nell’ultimo mese hanno iniziato un tirocinio nell’ambito del Reddito di Dignità (ReD) 3.0, mentre sono in corso interlocuzioni con associazioni del territorio al fine di attivare i Patti per il lavoro nell’ambito dei quali i beneficiari del Reddito di Cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività (PUC). Lo comunica l’Assessore ai Servizi Sociali Miriam Gentile.

«Il Reddito di Dignità (ReD) 3.0 è una misura regionale, avviata già nel 2016, di integrazione del reddito, ma soprattutto una misura funzionale ad un più ampio inserimento sociale e lavorativo, volto a sostenere persone in difficoltà, le quali offrono, in cambio del contributo, servizi d’interesse pubblico. Già da un mese, dallo scorso 3 aprile, sette cittadini monopolitani ammessi al ReD 3.0, misura erogata dalla Regione Puglia, hanno cominciato il proprio tirocinio presso l’Istituto Comprensivo “Melvin Jones” e da lunedì 3 maggio ulteriori 5 beneficiari hanno avviato il proprio tirocinio presso alcuni uffici comunali (Servizi Sociali e Tributi). Si stanno, inoltre, definendo gli ultimi adempimenti al fine di attivare altri due progetti con Strutture Socio Sanitarie che coinvolgeranno altri sette beneficiari dello stesso contributo», afferma l’Assessore ai Servizi Sociali Miriam Gentile.

«Stiamo mettendo in campo tutti i possibili interventi al fine di attivare Progetti di Utilità Collettiva così come previsti dal decreto legge n. 4/2019 in previsione del riconoscimento del Reddito di cittadinanza. Quest’ultimo è la misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale che i cittadini possono richiedere. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale. A tal fine si stano attivando contatti con più associazioni territoriali che stano mostrando una forte adesione alla presentazione di tali progetti al Coordinamento Istituzionale presso l’Ambito Territoriale di Conversano-Monopoli-Polignano con l’obiettivo di attivare politiche attive di lavoro ma in particolar modo di garantire ai beneficiari del contributo forme di inclusione sociale che li veda attivi e non semplici fruitori di sostegno economico», afferma l’Assessore ai Servizi Sociali Miriam Gentile.

«L’idea innovativa dell’assessorato ai Servizi Sociali è proprio quella di garantire l’inclusione dei beneficiari a seguito di una presa in carico da parte dei Servizi Sociali in attività di utilità sociale. Ad esempio sono stati formulati con l’Associazione Atlantis e l’Associazione Nazionale Carabinieri dei progetti a supporto dell’attività dei volontari per la gestione dei flussi in entrata ed uscita dei cittadini presso l’hub vaccinale per prevenire assembramenti e far rispettare le distanze obbligatorie previste dalla normativa sul distanziamento sociale. La finalità principale è quella di permettere ai destinatari della misura di rendersi utili nella vita quotidiana sia propria che dell’amministrazione che promuove il progetto, permettendo loro di dare un forte valore sociale ed un contributo tangibile al benessere dell’amministrazione e della comunità intera attraverso le attività realizzate», conclude l’Assessore Gentile.