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Regioni rosse, se ne aggiungono altre

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«Non escludo che ce ne possano essere altre nei prossimi giorni, dipenderà dai dati di monitoraggio». Così a proposito delle «regioni rosse» il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ospite di «Oggi è un altro giorno», il programma condotto su Rai 1 da Serena Bortone. Sulla possibilità di differenziare zone diverse all’interno delle stesse regioni, Boccia ha ribadito che è una possibilità «che già c’è». Tra le regioni in lizza per finire in zona rossa ci sono Liguria, Puglia e Basilicata. Il Veneto, invece, dovrebbe passare da giallo ad arancione. Percorso inverso, invece, per la Lombardia che il 27 novembre potrebbe tornare arancione. Stesso destino per l’Emilia Romagna che potrebbe tornare gialla.     

Per Boccia «il dibattito sul cenone di Natale in questo momento è surreale, semplicemente lunare» mentre sulla questione della Calabria, ha aggiunto: «Il piano Covid c’è, il ministero della Salute si è espresso, il presidente Antonino Spirlì sa che stiamo lavorando sull’emergenza insieme». Boccia è intervenuto alla XXXVII Assemblea Anci: «7.980 grazie ai sindaci italiani, le sentinelle di questo Paese. Grazie al presidente Decaro e a tutti i sindaci che, ogni giorno, lavorano per dare risposte ai cittadini e, in uno dei momenti più difficili, hanno anche rinunciato al potere di ordinanza evitando che si potesse creare confusione. In questi mesi di emergenza i sindaci hanno contribuito fortemente ad evitare che l’emergenza sanitaria si trasformasse in una vera e propria emergenza sociale».