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San Valentino, il menu della passione

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Un calice di succo di zenzero e melagrana per iniziare. A seguire un piatto a base di ostriche, parmigiano reggiano e avocado, meglio se con aglio e peperoncino. E per concludere banane e cioccolata. Potrebbe ispirarsi a questa lista di ingredienti il menù per risvegliare i sensi in occasione di San Valentino. Alla vigilia del 14 febbraio, la nutrizionista invita a scegliere con attenzione i cibi da gustare: via libera a fave di cacao, frutta secca, salvia, rucola, basilico, mentre sono sconsigliati cibi grassi, fritti, birra e caffè.

“Mangiare cibi gustosi rilascia in circolo sostanze benefiche per l’umore come le endorfine – afferma Deborah Tognozzi, biologa, nutrizionista, specialista in Applicazioni biotecnologiche del Gruppo sanitario Usi di Roma – Da un punto di vista scientifico però sono pochi gli alimenti per i quali sono stati svolti specifici studi per testare un’azione afrodisiaca: tuttavia per alcuni di questi si sono confermati effetti stimolanti, per il loro contenuto nutrizionale o per determinati aspetti funzionali. La scienza si limita a indicare nella vitamina E e nello zinco un vero aiuto per la sfera sessuale; il resto è lasciato all’atmosfera”.

“La lista dei cibi afrodisiaci è lunga – prosegue l’esperta – Dalla cioccolata fondente alla banana, a peperoncino, prezzemolo, melissa, basilico, chiodi di garofano, coriandolo e noce moscata. Al contrario, sono considerati nemici della passione i conservanti, gli zuccheri raffinati e i grassi saturi. Anche l’eccesso di alcool e caffè possono inibire l’eros. Fritture e cotture elaborate potrebbero facilitare la sonnolenza e togliere energie. Troppo vino farebbe precipitare le prestazioni maschili, e la birra, prodotta con il luppolo, ha proprietà anafrodisiache. Inibitori sono anche cetrioli, lattuga, melone e zucca. Attenzione infine a non esagerare con bevande eccitanti come tè o caffè: si rischia di diventare troppo nervosi”.

Ma quali sono allora tutti gli ingredienti giusti per un San Valentino all’insegna della passione? “La melagrana e i frutti di bosco: apportano vitamine A, B e C, antiossidanti e ossido nitrico, ottimi per la salute – aggiunge la nutrizionista del Gruppo sanitario Usi – poi il miele e lo zenzero: il primo è ricco di boro, che modula la produzione degli estrogeni e del testosterone. Il rizoma dello zenzero contiene i principi attivi della pianta: gingerolo e lo zingiberene garantiscono un maggior afflusso sanguigno e, in associazione con la cannella, contrasterebbero l’impotenza”.

Secondo Tognozzi, inoltre, “il parmigiano reggiano è considerato un potente afrodisiaco, probabilmente per via del suo elevato valore nutrizionale. Questa proprietà sarebbe dovuta agli aminoacidi liberi, dei quali il parmigiano è ricco, e tra questi la tirosina è un precursore della dopamina, associata al desiderio sessuale. L’avocado invece è considerato cibo afrodisiaco per le sue proprietà nutrizionali che forniscono un’elevata quantità di energia (231 kcal per 100 grammi), è ricco di acido folico, vitamina B6, vitamina A, C e soprattutto potassio”.

“Aglio e cipolla sono i più popolari cibi afrodisiaci al mondo – prosegue l’esperta – Per contrastare il cattivo odore si possono usare erbe aromatiche crude, come prezzemolo, basilico, rosmarino, salvia, o spezie essiccate come i semi di finocchio, di coriandolo, di anice, di cumino, efficaci sia crudi che cotti. La salvia, poi, è uno dei pochi afrodisiaci solamente femminili. Contiene una sostanza, il tujone, un terpenoide che può avere effetti simili a quelli degli estrogeni. Particolarmente adatta per le donne ipersensibili, ha un’azione sia antispastica che stimolante per il sistema nervoso. Per non disperdere i principi attivi, va utilizzata insieme a una sostanza grassa, come il burro o l’olio”.

Buone notizie per chi è goloso di banane: “Sono tra i frutti dell’amore per eccellenza. Le banane sono ricche di triptofano che aiuta la produzione di serotonina, forniscono potassio e vitamina B6, ma anche la bromeliacea, enzima che aumenta la libido maschile e combatte l’impotenza. Il cioccolato fondente, invece, è uno dei pochi alimenti sui quali si siano condotti studi sugli effetti propedeutici al sesso, partendo dal prezioso contenuto di polifenoli, bioflavonoidi e feniletilammina. E’ un toccasana per l’umore perché stimola la produzione di endorfine che stimolano la sensazione di piacere. La feniletilamina rilascia dopamina, neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere, in modo da soddisfare stimoli come pulsione erotica, sete e fame. Anche la caffeina è una sostanza stimolante”, aggiunge Tognozzi.

Per quanto riguarda la frutta secca (mandorle e noci), “il loro potere afrodisiaco è correlato alle proprietà nutritive. Le mandorle sono ricche di vitamina A, ferro e zuccheri per dare la giusta energia necessaria anche per le prestazioni fisiche. Le noci avrebbero effetti simili” alla pillola blu anti-impotenza, “e le noci di Betel (semi della palma di Areca) si ritiene abbiano notevoli proprietà stimolanti e afrodisiache. Infine lo champagne è considerato la bevanda più afrodisiaca: certamente per il suo costo che ne fa un alimento di lusso e quindi consumato raramente, ma non solo. Le sue tante bollicine – conclude l’esperta – avrebbero la capacità di rendere più spumeggiante chi ne beve”.