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Spazio, cimeli e rocce lunari: a Milano una bellissima mostra

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Lo Spazio Ventura di Milano ospita “Nasa a human adventure”, la mostra prodotta da John Nurminen Events in collaborazione con Avatar che accompagna il visitatore in un entusiasmante viaggio alla scoperta delle meraviglie dello Spazio attraverso gli strumenti i mezzi e le tecnologie che la Nasa, l’agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti, ha utilizzato nel corso degli anni per le proprie missioni.
Razzi, Shuttle, Rover Spaziali, simulatori di antigravità, i 2.500 metri quadri degli spazi espositivi saranno costellati da cimeli di immenso valore storico, oggetti che raccontano l’entusiasmante corsa allo spazio che ha permesso all’uomo di travalicare i confini del proprio pianeta e proiettarsi verso la scoperta dell’ignoto spazio profondo.
Tra le principali attrazioni della mostra c’è la riproduzione dello Sputnik I, il primo satellite artificiale dell’umanità lanciato nello spazio il 4 ottobre del 1957 dall’Unione Sovietica, la valigetta che Jurij Gagarin, il primo cosmonauta della storia, portò con sé da delegato al Congresso del Partito Comunista Sovietico, le copertine storiche della rivista Life che raccontano attraverso suggestive immagini d’epoca la cronaca del progetto Mercury realizzato dalla Nasa per mandare uomini nello spazio.
Ma ci sono anche contenitori ripieni di rocce lunari, un’accurata esposizione delle tute spaziali che hanno permesso le missioni dei primi astronauti, i cibi spaziali e le tecniche per realizzarli.
Attraverso la suddivisione in sei sezioni i visitatori saranno accompagnati a scoprire i segreti e le curiosità del più ambizioso progetto dell’uomo. Gantry Entrance, Sognatori, La Corsa allo Spazio, Pionieri, Resistenza e Innovazione, sono le suddivisioni ricolme di suggestioni in cui lo Spazio Ventura è stato suddiviso e visitabile fino al 4 marzo del 2018.
Un viaggio che inizia attraverso la riproduzione della passerella in metallo che collegò il razzo lunare Saturn V alla rampa di lancio di Cape Canaveral, la stessa da dove gli astronauti delle missioni Apollo iniziarono le missioni alla conquista della Luna.
E non potevano mancare le vere star dell’esplorazione spaziale come il modulo dell’Apollo che portò i primi essere umani sulla Luna, la riproduzione del Rover lunare che consentì l’esplorazione della superficie del nostro satellite, ma anche la riproduzione degli spazi del Space Shuttle dove gli astronauti mangiano, dormono e si dedicano agli esperimenti finalizzati ad allargare le conoscenze umane.