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Università gratis, ecco come

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Come ha ricordato lo scorso 4 agosto la ministra Fedeli sono diverse le novità quest’anno per gli studenti universitari. La più interessante per gli studenti e le associazioni che la chiedevano da anni, è l’estensione della «no tax» area per i redditi bassi. Inizialmente avrebbe dovuto essere di 15 mila euro ma alla fine nella legge di Stabilità 2016 è stata approvata un’esenzione fino a 13 mila euro.

La no-tax area è così estesa per i corsi di laurea magistrali e agli studenti fino al primo anno fuori corso, oltre che per gli studenti di dottorato di ricerca che non siano beneficiari della borsa di studio. Ma viene anche ampliata la platea di studenti che potrà beneficiare di sconti sulle tasse: il contributo annuale massimo dovuto sarà pari al 7% (invece dell’8%) della quota di Isee eccedente 13.000 euro per gli studenti che appartengono a un nucleo familiare il cui Isee è compreso fra 13.001 e 30.000 euro (non più 15 mila come previsto precedentemente). Non sono tuttavia mancate le critiche e le polemiche per la suddivisione dei fondi a favore degli studenti.

Novità anche per la platea di studenti iscritti dal secondo anno fuori corso in poi (che hanno un Isee inferiore a 30 mila euro, anziché 25 mila, e che soddisfano il requisito relativo al numero dei crediti formativi): la misura massima del contributo onnicomprensivo annuale è aumentata del 50%, con un valore minimo di 200 euro. Esteso anche l’esonero dal pagamento di tasse e contributi a favore degli studenti di dottorato di ricerca che non siano beneficiari della borsa di studio. Aumenta l’incremento del Fondo ordinario di funzionamento delle università da 40 a 55 milioni per il 2017 e da 85 a 105 a regime dal 2018.